Samb-Carpi 5-1, IL COMMENTO | Dirompente inizio di ritorno



SAMB-CARPI 5-1, LA CRONACA

ZIRONELLI: «UN BEL PREMIO PER I RAGAZZI»

SERAFINO: «ORA UN FILOTTO DI VITTORIE»

Non poteva iniziare meglio la formazione di Zironelli questo girone di ritorno, travolgendo in casa quel Carpi, che all’esordio in campionato aveva fatto vedere le streghe, imponendosi 2-0, a Maxi Lopez e compagni, ridotti presto in dieci per l’espulsione di D’Ambrosio. È curiosamente terminata questa sfida con lo stesso scarto di gol dell’ultimo scontro diretto al Riviera nella stagione di Serie C1 girone A 1992/93 (nello scorso campionato non si giocò, sarebbe stato l’ultimo turno), quando la Samb di Tobia surclassò gli emiliani con un perentorio 4-0. E per ritrovare una cinquina rossoblù si deve risalire al 5-2 di Bolzano del 2016/17 con un super Mancuso autore di un poker, mentre al Riviera l’ultima manita fu nella stagione di Serie D 2015/16, quella della promozione, contro l’Agnonese (5-2). Dopo aver affrontato già nelle trasferte di Ravenna e Trieste neo-trainer quali Colucci e Pillon, oggi alla Samb è toccato tenere a battesimo un’altra panchina, quella di Foschi chiamato appena tre giorni fa a sostituire Pochesci in casa Carpi dopo la sconfitta patita nel recupero contro il Matelica. E l’ex mister ravennate aveva in dote anche una tradizione assai favorevole al Riviera con le vittorie raccolte nelle ultime due stagioni: 1-0 con gol-fantasma di Galuppini e 2-1 in rimonta grazie alle reti proprio dell’attuale puntero rossoblù Nocciolini e del gigante Mokulu, allenato da Zironelli nella Juventus Under23.  Sembrava pure nuovamente riproporsi il tabù Foschi al repentino vantaggio dell’ex primavera milanista Mastour, prima di essere così fragorosamente infranto. Ed ora dopo questa scorpacciata di gol e prima dell’insidiosa trasferta di Gubbio entriamo finalmente nell’ultima settimana di questa sessione invernale di calciomercato, al solito turbolenta nell’ambiente sambenedettese, che si concluderà lunedì 1 Febbraio. Innanzitutto come minimo ci saranno da evitare fughe eccellenti, come quelle dei richiestissimi Botta e Angiulli, e dopo la performance odierna ci aggiungeremmo anche Masini. Poi dopo l’uscita di Malotti, calato nelle gerarchie della corsia sinistra a seguito del reintegro di Trillò, ci sono ancora da piazzare Scrugli, da più di un mese relegato fuori rosa, e qualcuno di quei calciatori, che finora hanno avuto un basso o persino nullo minutaggio (vedasi Occhiato, Goicoechea, Mehmetaj, Serafino) per fare spazio a calciatori, che possano fare più al caso del progetto di Zironelli e corroborare le ambizioni rossoblù in questa tornata di ritorno appena iniziata alla grande.

Alessio Perotti


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