Ora ci vuole sangue freddo: Ravenna-Samb, IL COMMENTO


LA SAMB CADE ANCHE A RAVENNA: 2-0

FEDELI: «MI STO VERAMENTE STANCANDO»

ROSELLI: «LA SQUADRA HA PAURA»

Si fa fatica a ricordare una Samb messa all’ultimo posto in classifica, sicuramente c’è da tornare indietro nel tempo almeno di una decina danni (quasi dieci, VEDI QUI). Una situazione, quella del guardare tutti dal basso verso l’alto in classifica, che sicuramente in una piazza come San Benedetto contribuisce ad ingigantire i problemi che comunque si sono già ampiamente palesati nella rosa rossoblù.


Dopo la sconfitta di Gorgonzola si è provato a cambiare il manico con l’esonero di Beppe Magi, ma ora anche con Roselli (cui comunque va dato il giusto tempo prima di essere giudicato) la squadra non riesce ad avere una fisionomia o ad imporre il proprio gioco per un’intera partita. È successo soltanto per qualche spezzone di gara contro Teramo, Monza e Fano e nella prima parte della ripresa di Ravenna, anche senza senza mai impensierire Venturi. Contro una squadra ben organizzata e piena di entusiasmo – reduce dai successi con Monza e Ravenna – sono emerse carenze sia a livello tecnico che livello caratteriale, con l’incapacità di reagire nel momento più difficile che sembra una costante di questo 2018/19. Si sta vivendo una situazione che può diventare ancor più incandescente, visto lo sviscerato amore del popolo rivierasco che mai vorrebbe vedere la Samb in una posizione del genere. Ma è proprio questo il momento in cui bisogna rimanere con la mente lucida e unire tutte le forze in campo, da Franco Fedeli fino all’ultimo tifoso, e fare quadrato intorno alla squadra per provare con ogni “mezzo” ad uscire da questa paludosa e pericolosa posizione di classifica. I calciatori devono fare di più, Roselli deve fare di più e anche il presidente dovrà fare di più.

Gi.Bo.


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