Il Porto d’Ascoli rallenta: col Ciabbino è 0-0. LA CRONACA


PORTO D’ASCOLI-CIABBINO 0-0

PORTO D’ASCOLI: Di Nardo, Antonelli (27’st Gagliardi), Trawally, Gabrielli, Ciotti, Sensi, Leopardi, Rossi (40’st Schiavi), Rosa (1’st Bucchi), Minnozzi, Pizi (14’st Renzi). A disp. Verissimo, Gregonelli, Rossetti. All. Alfonsi.

CIABBINO: Cilumbriello, Tempestilli (46’st Esposito), Disabato, Censori, D. Oresti, Gibbs, Giovannini (18’st Filiaggi), Tedeschi, Aquino, Iachini, De Vecchis (30’st Cappelli). A disp. S. Oresti, Adamoli, Tomassetti, Funari. All. Cappellacci.

ARBITRO: Enrico Eremitaggio di Ancona (Mangiaterra-Bellagamba)

AMMONIZIONI: Rossi, Oresti Davide, Rosa, Cilumbriello;

ANGOLI: 8-4

RECUPERO: 2′-3′.

NOTE: presenti 300 spettatori circa.

Il Porto d’Ascoli conosce il primo pari dell’era Alfonsi e deve accontentarsi di un punto al cospetto di un Ciabbino molto ordinato. Partita non spettacolare e che alla fine risulterà molto tattica e giocata davanti a un buon numero di spettatori. La prima occasione è subito per gli ospiti che dopo soli due minuti si fanno vedere con Aquino che effettua un tiro cross che attraversa tutta l’area di rigore. Il PDA si vede al 12′ con bomber Minnozzi che fugge sul filo del fuorigioco ma il suo passaggio non trova compagni. Al 15′ Giovannini supera in velocità Trawally e crossa, Di Nardo smanaccia poi il tiro di Iachini viene bloccato a terra dal numero uno di casa. Al 20′ ci prova Minnozzi ma la sua girata viene respinta in angolo. Dalla bandierina ci prova Ciotti ma il colpo di testa è debole. Ad inizio ripresa il PDA ha la più grande occasione dell’incontro con Minnozzi che dall’area piccola manda sul fondo un pallone servitogli da Bucchi. Al 16′ Giovannini semina scompiglio e il successivo cross trova Aquino la cui girata viene stoppata. L’ultima emozione la regala Bucchi che sbaglia l’impatto con il pallone e manda fuori da posizione favorevole. Un pari che permette ai padroni di casa di continuare la loro corsa nelle zone alte della classifica mentre agli ascolani di fare un piccolo passo in avanti.

Enrico Tassotti

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