Il campionato di Serie A Silver di pallamano volge al termine e per l’HC Monteprandone è arrivata la salvezza matematica lo scorso weekend nonostante la quarta sconfitta consecutiva rimediata. Obiettivo raggiunto ma c’è qualche rammarico per l’andamento dei risultati. «Dopo la partita persa col Teramo, la quarta di fila, c’erano dei musi lunghi sia tra giocatori e staff che in società – ci spiega il vice presidente Pierpaolo Romandini – ma abbiamo festeggiato la salvezza matematica e quindi il mantenimento della categoria che era l’obiettivo che ci eravamo posti. E’ un finale di torneo non come ce lo aspettavamo: contro l’Enna, prima, meritavamo il pareggio, a Fasano abbiamo giocato male e col Teramo ci sono stati alti e bassi.
Per come è la formula del torneo, senza playoff e playout, per noi era già finito perché la salvezza era quasi raggiunta. Sicuramente c’è stato un pò di rilassamento e i ragazzi hanno iniziato a pensare già alla prossima stagione. Ora ci sono altre tre partite ad iniziare dalla sfida contro la seconda in classifica, il Camerano dove dovremo cercare di interrompere la serie negativa, poi in casa con Girgenti e l’ultima a Benevento».
Come giudica il vostro campionato?
«Beh abbiamo raggiunto il nostro obiettivo che era la salvezza. Abbiamo lavorato molto bene per metà stagione mentre l’altra metà dobbiamo lavorare per fare bene per il prossimo. Il campionato di Serie A Silver è lo reputo dispendioso dal punto di vista economico in quanto ci sono solo 18 gare e tante soste difficili da gestire. Sarebbe necessario l’inserimento di playoff e playout in quanto a parte le prime tre e le ultime due che si stanno giocando la promozione e la retrocessione, le altre praticamente hanno chiuso anzitempo la stagione».
A parte i risultati del campo il movimento della pallamano è aumentato
«La società ha lavorato tantissimo sia per aumentare il pubblico presente alle partite che per quanto riguarda il settore giovanile con nuovi ingressi. Abbiamo l’Under 14 che sta lottando per il secondo posto e quindi per andare a giocarsi le finali nazionali. Tante persone si sono avvicinate alla nostra società sia a livello politico che imprenditoriale. Da questo punto di vista siamo molto soddisfatti. Cosa si può fare per migliorare? Sicuramente solo col lavoro si può crescere. Non dimentichiamoci che siamo a Monteprandone, una cittadina di 14 mila abitanti e per il bacino di utenza che abbiamo siamo più che soddisfatti».
La serie A Gold può essere un obiettivo?
«Beh io per l’anno prossimo vorrei migliorare come classifica ossia arrivare tra le prime tre. Certo che la Gold sarebbe qualcosa di grandioso e forse ancora troppo grande per la nostra realtà. Già dalla Bronze alla Silver i costi sono aumentati e molto. Il passaggio alla gold è un passo veramente grande e l’aspetto economico non è indifferente. Nella massima serie ci sono squadre con 10-12 giocatori a libro paga con stipendi mensili non trascendentali».
Anche nel prossimo campionato vi baserete sui giovani?
«La nostra politica non cambia. Stiamo valutando già giocatori per il prossimo anno, sempre ragazzi abbastanza giovani ma con una certa esperienza in categoria, da integrare con quelli che già abbiamo e che stiamo di riconfermare in toto».




















