Grottammare, Zazzetta: «Il nostro sarà un lavoro a medio termine»


Massimiliano Zazzetta da quest’anno è stato chiamato a dirigere il Settore Giovanile del Grottammare e ricopre anche il ruolo di allenatore della Juniores. Intervenuto ai microfoni di Jant.it ha voluto spiegare la sua scelta: «La mia scelta è stata professionale perché un conto è allenare un gruppo di ragazzi di una squadra mentre un altro è la gestione completa di un sistema con un programma di medio periodo. La bravura mia e dei miei collaboratori sarà quella di accorciare il più possibile questo periodo».

E poi illustra quello che è il progetto della società biancoceleste: «Abbiamo deciso che le annate allevi, giovanissimi e juniores le giocheremo sotto età per due motivi: il primo è per preparare prima e meglio i ragazzi più giovani e poi poter ricongiungere il prossimo anno, per ogni categoria, un’annata precisa salvo per quei ragazzi che sono già pronti a stare con i più grandi. Noi siamo in simbiosi con la scuola calcio che è un organo della società e opera non a tenuta stagna ma collaborando con noi e con la prima squadra. Da quest’anno, poi, avremo la possibilità di accogliere ragazzi di 4 anni non con tesseramento Figc ma Csi.

Parlando di settore giovanile ho avuto la necessità di avvalermi di Massimiliano Lattanzi che a livello motorio non credo che abbia eguali sul territorio. Poi Andrea Marchionni che cura il lato psicologico collegato allo sport. Questo non può essere un lavoro di qualche settimana ma di 1-2-3 anni, il tempo necessario per vedere i primi frutti. Noi siamo partiti facendo dei test atletici con Lattanzi, una propedeutica al lavoro fisico-atletico e in questi test è emerso che i ragazzi devono essere monitorati e il fatto che non lo siano stati negli anni passati ha evidenziato la presenza di lacune.

La società ci ha messo a disposizione anche materiali e strumentazioni che neanche in società professionistiche ci sono. Il messaggio che vogliamo dare è che noi siamo pronti ad accogliere anche quei ragazzi che hanno visto chiuse le porte delle società professionistiche e fare un lavoro anche migliore questo per raggiungere obiettivi sportivi».


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