Samb-Pontedera 2-1, COMMENTO: Espugnato il Riviera, rinasce la speranza

SAMB-PONTEDERA 2-1, LA CRONACA
BOSCAGLIA: «C’È ANCORA DA SOFFRIRE»

C’era da immergersi nuovamente nella durissima realtà di questa tribolata stagione dopo il turno di sosta forzata e la “telenovela” Ternana, che ancora una volta ha ribadito che nel calcio italiano, la cui inarrestabile decadenza è stata confermata anche in questo contesto, esistono eccome due pesi e due misure (Rimini nella stessa situazione prontamente cancellato, mentre per gli umbri si è escogitata la classica italica scappatoia). E soprattutto c’era da rimuovere quel record negativo, che sarà difficile da battere negli anni a venire, di quasi 7 mesi senza vittoria in casa e di segnare per la prima volta al Riviera delle Palme con Roberto Boscaglia in panchina.

Ed entrambi gli obiettivi sono stati centrati contro un tutt’altro che remissivo Pontedera, pur aritmeticamente retrocesso e a secco di vittorie dal lontano 16 novembre quando in panchina c’era ancora Menichini (i 3 punti non sono mai arrivati né con Banchieri né con Braglia, a sua volta reduce dall’infausta parentesi stagionale di Perugia, dove in 5 partite aveva sempre perso, e tornato al Riviera dopo quella vittoria per 2-0 ai play off della stagione 2017/18, che lanciò il Cosenza verso un’incredibile promozione). Hanno risegnato al Riviera proprio i due calciatori, che avevano realizzato gli ultimi due gol a domicilio, prima capitan Eusepi, che ha replicato il penalty, poi rivelatosi inutile, contro la Torres e quindi Kevin il guerriero, che ha finalmente rinnovato la rete su azione (1-1 contro il Pineto nell’ultima partita di campionato con Palladini in panchina).

Sono indubbiamente loro due i leader di una Samb, che, pur se molto a fatica nel finale, è riuscita, ed era ora, ad “espugnare” il Riviera, regalandosi nel contempo una rinnovata speranza di salvezza diretta visto il nulla di fatto casalingo della Torres contro un indomito Gubbio: e infatti loro, manco a dirlo, sono calciatori di categoria, quelli che purtroppo sono mancati alla Samb quest’anno. In capitan Eusepi (lo sottolineiamo per l’ennesima volta onnipresente in questo campionato a 37 anni), che ci ha commosso quando è corso ad abbracciare il figlio, impegnato come raccattapalle, a bordo campo in prossimità della panchina rossoblù, rivediamo quel monumentale Macaluso della Serie C1 2005/06, alfiere di una salvezza da batticuore, conquistata ai play out contro il Lumezzane al termine di una travagliatissima stagione.

Proprio in dirittura d’arrivo la Samb inanella la migliore sequenza stagionale con 4 risultati utili consecutivi (3 pari e 1 vittoria), preparandosi al meglio per tentare il tutto per tutto nella decisiva ultima giornata a Pesaro, dove con un successo probabilmente arpionerebbe una clamorosa salvezza diretta. Intanto la formazione di Boscaglia si è comunque garantita il vantaggio nei confronti del Bra in un ipotetico play out, ma a questo punto la mente deve essere esclusivamente rivolta a conquistare i tre punti domenica prossima, facendo valere, nonostante le pesanti assenze in particolare nel reparto difensivo (dopo Lepri anche Dalmazzi è purtroppo out), le enormi motivazioni in più rispetto ad un avversario ormai certo del piazzamento play off.

Apprestiamoci quindi a vivere una domenica dalle forti emozioni, sia in testa che in coda, a conclusione di un campionato comunque per l’ennesima volta falsato sin dalle valutazioni effettuate in sede di iscrizione da parte di Lega e Figc, che ancora una volta non hanno applicato con chiarezza ed equità le norme da loro stesse dettate. E così si rinnova la storia degli uomini e dei caporali di Totò: di chi onestamente vuole guadagnarsi la pagnotta, rispettando le regole, e di chi si fa grande, calpestando tutto e tutti. La Samb ha scelto la strada degli uomini ed ha fatto bene, il tempo le sarà galantuomo.

Alessio Perotti

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