Samb-Gubbio 2-1, IL COMMENTO | Le prime volte in casa Samb



SAMB-GUBBIO 2-1, LA CRONACA

MONTERO: «ABBIAMO SAPUTO SOFFRIRE»

Il duplice colpo d’occhio al Riviera per la prima casalinga della Samb in questa singolare stagione 2020/21 è agli antipodi: al superlativo terreno fanno da contraltare lo squallore degli spalti vuoti e un assordante silenzio, interrotto solo dagli urlacci dei due tecnici, già affrontatisi in serie A da calciatori e nella scorsa stagione da allenatori sulle stesse panchine e con un risultato simile (allora fu 2-0). A battezzare l’esordio tra le mura amiche dei rossoblù è poi giunto nientepopodimeno che il reggente della Serie C, Francesco Ghirelli, che ha voluto sì salutare la squadra della sua città natale (il Gubbio), ma anche tributare i meriti ad una società, quella sambenedettese, che sta ponendo solide fondamenta (stadio, Samba Village e staff) per una auspicata crescita e per divenire una sorta di modello nel problematico scenario di questa bistrattata categoria. I risultati non possono che venire nel tempo, ma intanto qualcosa di interessante comincia ad arrivare subito, almeno per tenere alto il morale della truppa del tecnico uruguagio, così come questi tre punti (soliti si direbbe visti i tre successi nei precedenti al Riviera delle ultime quattro stagioni) raccolti contro gli umbri. E così ecco giungere le tanto auspicate prime volte: primo successo di Serafino da patron della Samba, come la chiama sempre lui, prima vittoria in campionato, primi tre punti al Riviera in questo sciagurato 2020, primi gol all’attivo, in particolare per il top tandem di punteros Nocciolini-Maxi Lopez. Purtroppo non è invece la prima volta per la solita rete subita (due calciatori lasciati tranquillamente liberi e non due qualsiasi, Formiconi di pennellare in mezzo e Juanito Gomez di girare di testa), così come per l’immancabile espulsione, addirittura la terza in tre match ufficiali (dopo Maxi Lopez ad Alessandria e D’Ambrosio a Carpi stavolta è toccato al neo-entrato Di Pasquale). Ancora evidentemente la Samb non è squadra, fatica a mantenere le giuste distanze tra i reparti e solo a tratti riesce a far emergere le innegabili qualità dei suoi uomini, però altrettanto indiscutibilmente un progresso rispetto alla disastrosa prima giornata (a proposito il sottovalutato Carpi ha concesso il bis a Mantova) c’è stato e speriamo che sia ribadito subito mercoledì ancora in casa contro una Fermana, verso la quale Montero e i pochi superstiti della scorsa stagione hanno ancora il dente avvelenato.


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