I ricordi del presidentissimo Zoboletti: «Ero tifoso prima che dirigente»


Tra i tanti ricordi, di chi lo ha vissuto in prima persona, ci sono anche quelli di una figura fondamentale e centrale nella storia della Samb. Si tratta del Presidentissimo Ferruccio Zoboletti di origine emiliana, ma sambenedettese d’adozione. Zoboletti condusse il club, insieme ad altri dirigenti del territorio, tra gli anni ’80 e ’90: dieci stagioni di cui otto in Serie B. Ai microfoni di VeraTv, nel corso di uno speciale dedicato alla storia rossoblu, ha confessato:

«Ho tanti ricordi legati al Ballarìn, in pratica quasi ci vivevo… Ormai non so neanche quanti anni sono passati da quando ero dirigente, ma sono stati quelli migliori. Pagavo il biglietto, per dare l’esempio agli altri: sapevamo tutti che, in un certo senso, era una sorta di beneficenza per la Samb. Ci sono tante partite che ricordo con emozione, ero tifoso prima che presidente e dovevo spesso misurare le parole quando parlavo. Diventai presidente per acclamazione perchè iniziai ad entrare in dirigenza pian piano con la carica da Consigliere. I giocatori mi conoscevano molto bene perché prima di essere presidente ero vicino a loro, qualsiasi decisione la si prendeva sempre e solo per il bene della Samb, anche se spesso risultava impopolare». Guardando la Samb di oggi qual è il sogno di Ferruccio Zoboletti: «Dico la verità: oggi siamo messi bene, dobbiamo sfruttare questa occasione perché, mi dispiace dirlo, non so quante altre ce ne saranno per tornare ai fasti di un tempo».

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