Di Nardo lascia il Porto d’Ascoli: «Mi sono sentito parte di una grande famiglia»



Si interrompe dopo tre stagioni l’avventura del portiere Roberto Di Nardo con il Porto d’Ascoli. Arrivato nell’estate 2017 dalla Virtus Teramo dopo le esperienze in serie D con Monticelli e Gualdo Casacastalda, è stato subito protagonista arrivando con i biancocelesti ad un passo dalla promozione in Serie D con la sconfitta in semifinale contro il Classe.

«E’ stata una decisione presa di comune accordo – le sue prime parole – nel calcio ci sta che si possa cambiare e dopo tre anni il mio ciclo al Porto d’Ascoli era praticamente finito. Sono stati tre anni bellissimi e debbo ringraziare sia il vecchio presidente Damiani che l’attuale, Massi e la famiglia Ciotti perché mi hanno accolto come un figlio e mi sono sentito parte di una grande famiglia.
Nell’estate 2017 decisero di puntare su di me nonostante lo scetticismo generale visto il mio carattere un pò particolare ma il ringraziamento è doppio perché mi hanno fatto maturare e anche cambiare».

Quale è il tuo sogno nel cassetto?
«Beh magari avere un’altra opportunità con la Sambenedettese visto che nell’estate 2015 andai in ritiro con i rossoblu prima che Fedeli acquistasse la società e decidesse in pratica di mandar via praticamente tutti i calciatori compreso quel Simone Simeri che ora gioca nel Bari. Insomma, un sogno spezzato sul nascere».

Messa alle spalle l’esperienza con il Porto d’Ascoli, quali prospettive hai per il futuro?
«Beh ci sono delle situazioni che sto monitorando, anche in Serie D, ma è chiaro che in questi casi bisogna valutare bene prima di prendere una decisione».


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