Vis Pesaro-Samb 2-3, SU E GIÙ

MASSI: «È STATO UN ANNO DURO. CON BOSCAGLIA MI SONO SENTITO UN PROFESSIONISTA»
BOSCAGLIA: «GRAZIE SOCIETÀ, GRAZIE SAN BENEDETTO. QUESTA VITTORIA LA RICORDERÒ PER SEMPRE»

CHI VA SU
“LU STREGÒ”
Lo aveva apostrofato così Vittorio Massi quel Roberto Boscaglia arrivato a metà febbraio, nel momento più complicato e confusionario della stagione, col d.s. De Angelis esonerato assieme a mister Mancinelli in seguito alla quarta sconfitta in cinque partite e ad una classifica fattasi a dir poco preoccupante. Il tecnico siciliano, che in questi intensissimi due mesi ha dovuto anche fare i conti con la prematura perdita del padre, ha preso per mano una squadra dalle evidenti lacune tecniche e caratteriali, portandola alla salvezza con la politica dei piccoli passi, culminata a Pesaro con un proverbiale e palpitante crescendo rossiniano.

CHI VA GIÙ
LA STAGIONE
L’impareggiabile goduria regalata dai minuti conclusivi della partita più pazza che la Samb abbia mai vissuto deve essere giustamente celebrata, ma non può cambiare il giudizio di una stagione comunque negativa. Vero che questo è stato l’anno del ritorno tra i professionisti e che, per tanti motivi, non fosse giusto avere ambizioni di alta classifica, ma quella che la Samb ha appena concluso è stata una stagione fatta di troppi errori, prima di tutto societari. L’aver evitato i play out permette di avere altre settimane per iniziare a programmare il prossimo campionato, in cui ci saranno tanti aspetti (non solo di campo) in cui fare meglio.

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