Vi presento il Sudtirol: «Squadra galvanizzata, ma con la Samb non si snaturerà»


Sarà una trasferta molto difficile quella che attende la Sambenedettese, impegnata in casa della rivelazione Sudtirol, che a sette giornate dalla fine può provare a puntare il secondo posto dei rossoblù. Sono solo tre, infatti, le lunghezze che separano in  classifica la squadra di Capuano da quella altoatesina, che con una vittoria nello scontro diretto agguanterebbe la Samb a quota quarantacinque punti. Dopo aver espugnato il Riviera all’andata, il Sudtirol proverà a ripetere l’impresa tra le mura amiche; ecco dunque un resoconto sulla compagine altoatesina, grazie alle parole del collega Francesco Bertagnolli della Gazzetta dello Sport.

Francesco, all’andata il Sudtirol uscì con tre punti da San Benedetto. I rossoblù si troveranno di fronte la stessa squadra?

“Credo di sì, dal punto di vista della formazione non ci sono state grosse varianti, così come in termini di mentalità. Il Sudtirol ha il proprio punto di forza nella solidità difensiva, non è una squadra offensiva e arrembante, ma molto equilibrata e ben strutturata: è difficile che prendano gol o che subiscano più di una rete nella stessa partita, grazie alla forza dei tre centrali; il motto è prima non prenderle, perché un gol si può sempre realizzare.”

Come arriva il Sudtirol a questo big match?

“Arriva bene, e galvanizzato dai risultati: nelle ultime gare si sono raccolti punti molto pesanti a dispetto di prestazioni non esaltanti, e c’è la consapevolezza di poter andare a prendere la Samb, ma non per questo la squadra si snaturerà. I principi di gioco resteranno attendisti, come nella gara di andata.”

La Samb, però, non sarà quella di Moriero.

“Conosciamo bene il valore dei rossoblù, che sembrano aver ritrovato i risultati, tant’è che sono secondi, ma il campionato di quest’anno è molto equilibrato, e non ha un elevato tasso tecnico. A parte il Padova, che dovrebbe essere ormai lanciato, le altre hanno quasi gareggiato ad annullarsi l’un l’altra, ed il Sudtirol ha approfittato di questa incertezza per intromettersi tra le favorite e trovarsi a sette giornate dalla fine a lottare per il secondo posto.

E la piazza, come vive questo campionato?

“C’è molto entusiasmo, perché il Sudtirol veniva da tre stagioni di bassa classifica, in cui era sfuggito dai playout, dopo la sconfitta nella finale playoff con la Pro Vercelli. Quest’anno, con umiltà, un allenatore giovanissimo che ha smentito gli scettici, e mantenendo i piedi per terra, stanno arrivando buoni risultati, ed ovviamente i tifosi ne sono lieti.”

Se dovessi dare un consiglio a Capuano, a chi deve stare più attento tra i giocatori avversari?

“La coppia d’attacco Gyasi-Constantino è molto affiatata, con il primo che fa più lavoro sporco, ed il secondo che è più finalizzatore, ed ha già realizzato diversi gol in stagione. Credo però che giunti a questo punto possa fare la differenza chi ha una condizione fisica migliore, come ha dimostrato Di Massimo mercoledì.”

Gian Marco Calvaresi

Condividi questo post: