Sudtirol, storia e curiosità: soci del club tutti tirolesi, in panchina l’ex Inter Vecchi



Nel 1974 a Bressanone nasce lo Sport Verein Milland, con Ubald Comer; nel 2001 la società biancorossa (militante in Serie C2) si trasferisce a Bolzano e viene eletto presidente del Südtirol F.C. Leopol Goller. Nel 2009/10 la squadra allenata da Alfredo Sebastiani si classifica al primo posto del girone A di Seconda Divisione ed approda in terza serie. Attualmente il Südtirol è la squadra di calcio professionistico con la sede amministrativa più a nord di tutta l’Italia. Le partite interne si giocano allo stadio Druso, unico impianto dell’Altro Adige omologato per ospitare partite di calcio professionistico: terreno di gioco in erba naturale, capienza di 3.000 posti. Il sodalizio è guidato da Walter Baumgartner, presidente del consiglio di amministrazione; i soci del club sono tutti tirolesi, nessuno ha origini italiane. Allenatore della prima squadra è Stefano Vecchi. Il costo complessivo della trasferta è 172 euro (81 di pedaggio autostradale); 1.148km da percorrere per un tempo di percorrenza di 5h e 22m. Dopo aver percorso la A14 in direzione nord fino a Bologna e la Modena-Brennero verso nord, si deve uscire al casello Bolzano sud e seguire le indicazioni per lo stadio. L’ultimo incrocio tra Sudtirol e Samb risale al primo turno di playoff della scorsa stagione.


IL PRECEDENTE

SUDTIROL-SAMB 1-0

MARCATORE: 29’st Morosini.

SUDTIROL (4-3-3): Ierardi, Pasqualoni, Vinetot, Fabbri; Tait, De Rose, Morosini (40’st Antezza); Lunetta (45’st Della Giovanna), Romero (22’st De Cenco), Turchetta (40’st Oneto). A disp. Gentile, Ravaglia, Casale, Mlakar, Berardocco, Crocchianti, Mattioli, Proietto. All. Zanetti.

SAMB (3-4-1-2): Sala; Celjak, Miceli, Biondi; Rapisarda, Caccetta (9’st Bove), Signori, Fissore (30’ Cecchini); Ilari (30’st Calderini); Di Massimo (9’st Russotto), Stanco. A disp. Pegorin, Rinaldi, Gelonese, Calderini, Rocchi, De Paoli, D’Ignazio, Cecchini, Panaioli. All. Magi.

ARBITRO: Annaloro di Collegno (Salvatori-Pappalardo).


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