Sammenedètte | La talassoterapia ed il turismo nel Novecento



Immersi nel pieno della stagione balneare e turistica che connota il tessuto sociale e produttivo sambenedettese, non è possibile recedere dall’idea primordiale che verteva nell’individuare un target nelle classi più abbienti ed elitarie nei primi decenni del Novecento. Difatti ciò che riusciva ad offrire in termini qualitativi chi si fosse cimentato diremmo oggi nella visione imprenditoriale ma soprattutto l’intera comunità sambenedettese rimane un lascito ineguagliabile da cui attingere. A partire dall’apertura del primo stabilimento balneare “Bagni” ad un trattamento con acque saline di cura del corpo consolidatosi poi nel corso del tempo codificandone una vera e propria disciplina omeopatica; fino ad arrivare alla messa a disposizione dei barchètte, ossia lancètte di piccole dimensioni atte ad uscite di breve durata garantita da una ferrea legiferazione che proibiva la nudità dei nostri marenare (celebre ne è l’immagine d’epoca de lu Zautte mentre “ormeggia” una delle molte pittoresche paranze).

si ringrazia Francesco Casagrande


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