Samb, società inappetibile (senza fallimento). Serafino alle strette: servono subito i primi soldi



SAMB, SI DIMETTE MASSIMO COLLINA

Restano molto dense le nubi che si stagliano sopra la Samb. A distanza di una settimana dall’udienza in cui sono state dibattute le otto istanze di fallimento presentate nei confronti del club rossoblù, Domenico Serafino, rimasto “solo” dopo le dimissioni del responsabile amministrativo Massimo Collina, si trova a far fronte alla prima scadenza per evitare la dichiarazione di inammissibilità della richiesta di concordato preventivo. Entro sabato, infatti, dovranno essere depositati 25.000 euro, somma che il Tribunale di Ascoli Piceno ha ipotizzato per le spese da corrispondere ai due commissari giudiziali e altre spese procedurali. Nel frattempo Serafino è sempre alla ricerca di forze imprenditoriali che possano subentrare in società ma come riportato da Collina le trattativa che si sono provate a portare avanti negli ultimi giorni sono tutte sfumate. Finora, chi guarda in casa sambenedettese sembra farlo soltanto ragionando sull’ipotesi di fallimento (come ha dichiarato, per esempio, Gianni Moneti QUI), ritenendo a dir poco rischioso rilevare un club dalla pesantissima massa debitoria come la Samb. Il tutto mentre passano i giorni e per Serafino il “paletto” dei 25.000 euro non è l’unico da rispettare visto che dovrà farsi carico anche delle spese correnti (stipendi compresi) a partire dal 16 aprile.


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