Samb, PAGELLE DI FINE ANNO 2025/26 | DIFENSORI

SAMB, LE PAGELLE DI FINE ANNO 2025/26 | PORTIERI

LE PAGELLE DI FINE ANNO 2025/26
DIFENSORI

ZINI                      7
Da terzino destro si esprime molto meglio rispetto a centrale, dando libero sfogo ad una vena offensiva che lo porta a siglare tre gol: il primo vano nella disfatta con la Juventus NG, gli altri di capitale importanza perché quello di Terni evita una sconfitta fatale e quello dell’ultima giornata a Pesaro vale la salvezza. Col passare delle giornate migliora anche sulla concentrazione e sulla tenuta nervosa, non sempre impeccabile nel girone d’andata.

PEZZOLA             6,5
In gol nella partita di Coppa col Brescia (in cui rimedia anche un infortunio) che segna la fine della gestione Palladini, Leo vive una stagione in cui non brilla come nella precedente sia per qualche problema fisico sia perché a far coppia con lui non c’è qualcuno della caratura del Gennari 2024/25. Il suo rendimento, però, è sostanzialmente buono, adattandosi bene anche ai tanti cambi di modulo.

DALMAZZI          6
A lungo corteggiato in estate, l’ex Lumezzane è l’unico elemento di grande esperienza su cui si investe in difesa a inizio stagione. Quando è in forma si dimostra un leader (anche nelle fasi più delicate dell’anno), ma il suo percorso è frastagliato da problemi fisici e da alcuni imperdonabili errori come quelli nei due derby di campionato.

ZOBOLETTI         5,5
Titolare fisso con Palladini, saltuario con D’Alesio e poi praticamente mai impiegato (dieci minuti scarsi contro l’Ascoli) con Boscaglia. Il sambenedettese purosangue mostra in ogni occasione il massimo impegno, ma – anche nella prima positiva fase – i limiti tecnici per un campionato da protagonista tra i professionisti sono innegabili.

TOSI                     5,5
La sua parabola di utilizzo è simile a quella di Zoboletti. Con l’arrivo di Boscaglia (e l’abbandono del maledetto minutaggio), il campo non lo vede più dopo una prima parte di stagione in cui aveva inizialmente mostrato intraprendenza e buone doti offensive sulla fascia sinistra, ma anche tante lacune tattiche. Ad Arezzo si fa espellere per doppia ammonizione in meno di cinque minuti.

LEPRI                   6
Arriva a fine gennaio assieme a Parigini e Stoppa, aggiungendo almeno un po’ di esperienza in difesa in quel momento allo sbando. Sempre titolare ad eccezione di una partita in panchina (con la Torres) e due saltate per squalifica, non fa cose straordinarie ma si rivela un elemento di categoria.

CHELLI                 5,5
Impiegato soltanto in occasioni di assoluta necessità come le due partite col Pontedera (all’andata si fa espellere al termine di una pessima prova) e la trasferta di Carpi. Uno dei tanti – troppi – giovani senza esperienza su cui si è investito quest’anno.

VESPRINI            5
Due scampoli di partita sotto la gestione Palladini e poi la presenza da titolare a Pontedera come terzino. Quanto fosse adeguato al campionato di Serie C lo lascia intendere il fatto che, trasferitosi a gennaio, in una squadra di media classifica di Serie D come il Giulianova alterni quasi egualmente campo e panchina.

CHIATANTE         5,5
Spesso in panchina in Serie D, era decisamente troppo ottimistico pensare che potesse dare un contributo degno di nota tra i professionisti. Infatti, oltre a 45’ disputati nel match di andata col Forlì, non è mai stato impiegato (neanche a partita in corso). Che senso ha avuto tenerlo?

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