Samb-Fermana 1-1, IL COMMENTO | C’è veramente tanto da lavorare



SAMB-FERMANA 1-1, LA CRONACA

MONTERO: «DOBBIAMO ESSERE PIÙ CONCENTRATI»

Come da tradizione da quando è tornata in Serie C la Samb non riesce a fare doppietta nel doppio turno casalingo (per ritrovarne una occorre addirittura risalire al campionato stravinto in Eccellenza nel 2013/14), accontentandosi giocoforza di un punticino al secondo ravvicinato appuntamento tra le mura amiche. Ha visto davvero le streghe la squadra di Montero, raggelata dal gol lampo di Cognigni e incapace di raccapezzarsi per l’intera prima frazione. Stavolta si è invertita la prestazione disputata contro il Gubbio, andando meglio nella ripresa, quando con un minimo di rapidità ed intensità a tratti la Samb è riuscita a mettere alle corde la Fermana. Purtroppo, come detto, ciò è avvenuto solo limitatamente perché la formazione di Montero è fondamentalmente statica, gioca raramente in velocità e in profondità e molto, troppo, in orizzontale e non affonda mai sulle corsie laterali. Così il più delle volte la manovra ristagna, è prevedibile e per una retroguardia rocciosa come quella gialloblù è stato fin troppo facile difendersi con palle frontali provenienti dalla trequarti. Immancabilmente poi si continua a subire gol (la Fermana finora non aveva mai segnato e proveniva da due sconfitte consecutive) e così diventa tutto terribilmente in salita per una squadra totalmente rinnovata, alla disperata ricerca di un’identità, che tarda ad arrivare. In attesa di Botta, che potrà sicuramente fornire un cambio di marcia ad una formazione dove si stenta a saltare l’uomo, per creare la superiorità numerica, e con poche idee, Maxi Lopez, oggi raramente districatosi dalla tenaglia dei mastini canarini, e compagni sono assolutamente lontani da una condizione accettabile e faticano davvero tanto a rendersi pericolosi negli ultimi sedici metri. Se l’atteggiamento poco granitico del Gubbio aveva nascosto parecchie magagne, lo spessore tattico ed agonistico dei gialloblu del sapiente Antonioli ha invece palesato gli attuali grossi difetti strutturali della rosa rossoblù. È vero che si è vista almeno una reazione nella ripresa, che ha evitato la terza sconfitta consecutiva al Riviera contro la Fermana (l’ultimo pari casalingo contro i gialloblu, sempre per 1-1, risaliva al campionato vinto in D nel 2015/16), ma certo non può bastare. Diciamocelo sinceramente, un inizio così sofferto dopo le illusioni del calciomercato non se lo aspettava nessuno, anche perché di fronte c’erano formazioni di seconda o terza fascia e si sperava in una partenza non diciamo a razzo, ma almeno più incoraggiante. Inutile rimuginarci sopra comunque: alle porte c’è un’altra sfida regionale a Fano, dove speriamo di vedere finalmente e realmente quella crescita sbandierata da Montero, che finora nessuno ha notato.


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