Samb-Cesena 0-2, IL COMMENTO | Al via il campionato parallelo



SAMB-CESENA 0-2, LA CRONACA

MONTERO: «I RAGAZZI HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE UOMINI VERI»

Lo scorso anno non andò in onda sulle frequenze del Riviera questo amarcord dei bei tempi della Serie B causa stop del campionato per quel covid 19, che continua ad imperversare e che proprio a Cesena ha attecchito, costringendo la formazione di Viali agli straordinari per recuperare le partite rinviate. Stavolta invece eccolo lo storico incrocio tra rossoblù e bianconeri, anche se è mancata la componente principale, quel pubblico di categoria superiore su ambo i fronti, che avrebbe offerto un emozionante spettacolo di tifo e senza il quale il calcio non è più certamente lo stesso e alla lunga difficilmente riuscirebbe a sopravvivere (è più che mai vero che il football è del popolo o come detto in Inghilterra della “working class”). E in quella Serie B meriterebbero di figurare questi due gloriosi sodalizi per tradizione, bacino d’utenza e come detto tifoseria; invece, eccoli qua ad annaspare in terza serie con dolenti vicissitudini recenti e presenti. Il club, simboleggiato da un cavalluccio marino ci è passato da poco, essendo fallito, dopo la retrocessione in Serie C, nel 2018 e rifondandosi sulla base del Romagna Centro, che militava in Serie D, campionato subito vinto dopo una straordinaria rimonta sul Matelica. In casa nostra invece la crisi è purtroppo attuale, la situazione disperata e sette istanze di fallimento sono state depositate in settimana al Tribunale di Ascoli. Inizia così il campionato parallelo, che si affianca a quello giocato più che onorevolmente, oggi compreso nonostante la sconfitta, dagli encomiabili ragazzi di Montero, e che sarà disputato giorno per giorno in una lotta contro il tempo, combattuta inoltre contro un nemico in più rispetto all’analoga vicenda del 2006 quale è il Covid 19, che priverà di qualsiasi introito l’eventuale esercizio provvisorio e che impedisce la prossimità fisica tra tifosi e squadra. Tappa significativa in questo percorso è l’udienza fallimentare di giovedì prossimo, con cui potrebbe essere avviata la gestione da parte di un curatore fallimentare al posto dell’attuale proprietà, che verrebbe quindi definitivamente bandita dalla Sambenedettese. Intanto però sta scattando il gran cuore, già peraltro messosi in moto da un paio di settimane, dei sambenedettesi dal primo cittadino all’ultimo (“last but not least”), sulla base, per dirla alla Goleman, di una collettiva intelligenza emotiva, perché ora più che mai tutti possono dare il loro contributo da semplici messaggi di incitamento e sostegno sui social ai calciatori (soli, davvero soli, a rappresentare di fatto la Samb in campionato), al supporto per il loro vitto e alloggio, al pagamento di bollette, trasferte (per fortuna ne mancano solo due, Verona e Padova, nella stagione regolare) e spese correnti. Come risuonava al Riviera al termine della partita odierna “Show must go on!”: forza allora ragazzi, mettiamocela tutta, è questo il tempo del popolo sambenedettese, che non molla mai, è questa l’ora per salvare la Sambenedettese Calcio!

Alessio Perotti

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