Ricordi di Samb – «Quando l’arbitro fu riconosciuto alla stazione e il Ballarin venne squalificato»



Una vera beffa, per usare un eufemismo, quella subita dalla Samb nell’ultima di campionato contro la Reggio Audace. I padroni di casa si sono imposti all’ultimo minuto in rimonta grazie ad una svista dell’arbitro, che ha fatto infuriare squadra e tifo rossoblù. Gli errori arbitrali però fanno parte del gioco, ed è Benedetto Marinangeli a ricordare una nota occasione in cui in passato la Samb fu penalizzata.


«Era la stagione 1977-78, la Samb allenata da Marino Bergamasco era quarta in classifica nel campionato di Serie B a poche giornate dal termine, e si giocava la promozione in Serie A. Nella quindicesima giornata di ritorno ospitammo al Ballarin la Sampdoria, io ero in tribuna con mio padre a vedere la partita. La Samb giocò molto bene, ma quel giorno il protagonista indiscusso fu il direttore di gara Bergamo di Livorno, che con una serie di decisioni a senso unico indirizzò la partita verso i blucerchiati, negando ai rossoblù un paio di rigori netti. Il pubblico non gradì affatto l’operato del fischietto toscano, che dopo la partita, terminata sullo zero a zero, fu riconosciuto alla stazione dove nacque un piccolo parapiglia. Fu l’inizio della fine per la Samb, che si vide squalificare il Ballarin per tre giornate, e nelle ultime gare raccolse dei miseri pareggi e trovò le sconfitte con Pistoiese ed Avellino, concludendo il campionato all’ottavo posto».

Gian Marco Calvaresi


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