Primo punto per un Porto d’Ascoli gagliardo: 0-0 col Camerano. LA CRONACA


PORTO D’ASCOLI-CAMERANO 0-0
PORTO D’ASCOLI (4-4-2): Di Nardo; Tassotti, Sensi, Manoni, Trawally; Leopardi (41′ st Verdesi), Gabrielli, Schiavi, Gagliardi (14′ st Alighieri), Kabasele (23′ st D’Alò), Liberati (31′ st Granito). A disp. Verissimo, Piunti, Traini, Polo, Massi. All. Sante Alfonsi.
CAMERANO (4-3-3): Lombardi; Simonetti (10′ st Recanatini), Ortolani, Lapi, Stella; Sampaolesi, Biondi, Strano; Trucchia, D’Antonio (10′ st Fermani 37′ st Giulietti), Alessandroni. A disp. Malascorta, Rosini, Menotti, Donzelli, Marchionne, Sulpizi. All. Luca Montenovo.
Arbitro: Leonardo Vai di Jesi (Bellagamba-Grieco).
Note. Spettatori: 250 circa; ammoniti: Gabrielli, Sensi, Stella, Recanatini, Trawally; angoli: 4-4; recupero: 0’+4′.

Il Porto d’Ascoli conquista il primo punto in campionato impattando al ‘Ciarrocchi’ per 0-0 con il Camerano. I biancocelesti hanno presentato al centro dell’attacco il franco-congolese Kabasele, arrivato due giorni fa che ci ha messo volontà ma ha palesato un’evidente ritardo di condizione. Tanti gli assenti per infortunio: spiccano Rossi, Cappelli e Gaeta. Nel Camerano il bomber Donzelli è costretto ad accomodarsi in panchina per un infortunio rimediato in settimana. Parte subito forte il Porto d’Ascoli già al 2′ fa correre un brivido alla difesa ospite: Di Nardo rilancia dal fondo pescando Liberati che arriva solo davanti a Lombardi, lo supera in pallonetto ma si defila troppo e l’azione sfuma. All’11’ è Liberati a crossare verso Gagliardi che non arriva alla deviazione vincente per un soffio. Al 16′ Gagliardi conquista palla al limite e ci prova ma il cuoio colpisce la parte alta della traversa e finisce sul fondo.

Il Camerano si vede al 32′ con Biondi che calcia una punizione dal limite ma Di Nardo è pronto alla deviazione in corner. Al 35′ Liberati conclude in girata ma Lombardi para. Nella ripresa, al 1′, il Camerano rischia di farsi male da solo: Trawally scende lungo l’out sinistro, crossa verso il centro dove Ortolani cerca di rinviare ma svirgola la palla e ci vuole un miracolo di Lombardi per evitare l’autogol. E’ questa la più grossa emozione del match. Le forze calano e i ritmi si abbassano. Nell’ultima parte della partita entrano tanti giovani nel Porto d’Ascoli che si dannano l’anima per cercare di sbloccarla senza riuscirci; tanta volontà ma poca precisione per gli uomini di Alfonsi che ci provano ancora con Schiavi, Gabrielli e Leopardi ma senza fortuna. L’ultima emozione è ancora biancoceleste con D’Alò che, in pieno recupero, viene strattonato in area l’arbitro fa proseguire.


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