«Perché ho scelto il Torrione per far crescere mio figlio»



È un percorso intrapreso da qualche anno, e sta portando degli ottimi frutti: questo il parere diffuso sul settore giovanile del Torrione, che raccoglie consensi dai genitori degli iscritti, come testimonia Andrea Manfroni, padre del piccolo Leonardo, che milita nei Pulcini.

«Abbiamo scelto il Torrione tre anni fa, quando nostro figlio aveva cinque anni. Ha iniziato con i Piccoli Amici ed ora si trova nei Pulcini, e noi da genitori siamo davvero contenti di ciò che vediamo in questa società. I bambini vengono seguiti con estrema serietà, ma vengono trattati come bambini, non come calciatori, non vengono caricati e riempiti di pressioni sul risultato, che a quest’età deve essere secondario, ma la loro attenzione viene posta sull’educazione, sul rispetto e sul divertirsi insieme facendo sport ed imparando a giocare a calcio. Io sono totalmente d’accordo con questa filosofia, perché per un genitore la cosa più importante è che il figlio sia felice e cresca con una buona educazione e con dei giusti valori, tutte cose che al Torrione vengono trasmesse. Siamo anche contenti del lavoro che stanno svolgendo quest’anno con la psicologa, che a mio avviso è molto importante per i bambini a livello motivazionale, per farli sentire tutti coinvolti e parte integrante del gruppo. Per mio figlio il calcio deve essere visto come una passione, uno sport da praticare per sua volontà, e non come un obbligo imposto da qualcuno, in modo che, crescendo, sarà in grado di ragionare e scegliere di fare ciò che più gli piace e ciò per cui sarà maggiormente predisposto, e sono certo che gli allenatori che lo seguiranno nel suo percorso sapranno accompagnarlo al meglio durante la sua crescita, perché è fondamentale che i bambini vengano seguiti non solo dai propri genitori, ma devono essere aiutati ed incoraggiati dalle strutture».

Gian Marco Calvaresi


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