Paolo Beni: «Rogo Ballarin, un ricordo che non si può cancellare»


C’è una fotografia, ormai celebre, di quel disgraziato SambMatera del 7 giugno del 1981. Tutta la squadra rossoblù è schierata nell’abituale posa davanti ai fotografi, tutti di schiena alla tribuna mare e con lo sguardo rivolto verso la parte coperta dell’impianto. Tutti. Tranne Walter Zenga. Lo storico capitano rossoblù Paolo Beni (che già aveva chiuso da diversi anni la sua carriera da calciatore) ricorda così il dramma.


«Non si vedevano le fiamme, ma vedevamo la gente buttarsi giù dalle reti e scappare. Non mi sono reso conto personalmente di quello che succedeva. È stata una giornata tremenda che ha cancellato le gioie della vittoria. Ho passato una vita al Ballarìn e quello è un ricordo che non posso cancellare. Non riesco a capire perché il progetto sullo stadio non vada avanti. Quando sono arrivato, nel ’60, c’era poco e niente in città e quell’impianto è un pezzo di vita».


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