Nereto-Samb 1-1, IL COMMENTO: Rivoluzione inevitabile


NERETO-SAMB 1-1, LA CRONACA
SABBADINI: «UN GIORNO PER DECIDERE, ANCHE SU DONATI»
SAMB, ANTONIOLI O TIOZZO PER IL DOPO-DONATI

La Samb muove la classifica, ma non si può certamente gioire per il misero punto arrivato dopo la partita di Nereto. Il gol allo scadere di De Sena, per di più su una punizione molto generosa, ha permesso di evitare la sconfitta ma non l’ennesima figuraccia alla squadra di Massimo Donati. Di fronte ad un avversario modesto, anche lui ancora a secco di vittorie, Lulli e compagni avrebbero avuto poco da recriminare in caso di sconfitta.

E questo dopo la tanto attesa “settimana normale”, quella in cui staff e giocatori hanno potuto lavorare senza impegni infrasettimanali e con impegni più consoni. In campo, però, è maturata soltanto un’altra brutta prestazione. Prestazione che porterà probabilmente all’esonero dell’allenatore. Donati paga sicuramente un atteggiamento un po’ troppo spavaldo, tatticamente, in un campionato che ammette soltanto colpi di spada e non di fioretto come la Serie D. Organizzazione tattica e umiltà sono le armi principali per fare bene, poco importa avere in rosa grandi nomi come Mendicino (il cui rendimento, finora, è stato a dir poco negativo). Il Porto d’Ascoli ne è un esempio, e la Samb lo dovrebbe aver capito anche facendone le spese.

Massimo Donati a Nereto

Ma questa rivoluzione inevitabile sarà anche figlia di un calciomercato altrettanto negativo, perché al netto di tutte le difficoltà burocratiche e amministrative è inammissibile che, superata la metà di ottobre e con alle spalle già un potenziale di 15 punti, una società ambiziosa – almeno sulla carta – come la Samb si ritrovi a dover attendere ancora 3/4 elementi (l’attaccante Svarups, Angiulli, un portiere e probabilmente un’altra seconda punta). Di tempo se ne è già perso troppo. E non è soltanto colpa di Donati.

Daniele Bollettini

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