Modena-Samb 1-0, IL COMMENTO – Il veleno in coda



MODENA-SAMB 1-0, LA CRONACA

FEDELI A COLLOQUIO CON LA SQUADRA

MONTERO: «AVEVAMO LA PARTITA IN PUGNO…»

di Alessio Perotti

Calza a pennello il detto latino “in cauda venenum” ad una Samb, costantemente colpita nei minuti finali. Le tre sconfitte, tutte per 1-0, patite nelle sei gare disputate in un girone di ritorno davvero avaro di soddisfazioni per i nostri colori, exploit triestino a parte, sono tutte maturate infatti negli ultimi dieci minuti. Come nelle altre due battute d’arresto, quelle casalinghe contro Vis Pesaro e Fermana (a proposito anche Davide Ballardini perse al Riviera contro le stesse formazioni e con l’identico punteggio nel campionato di C1 girone B 2004/05), quando tutto lasciava presagire il nulla di fatto finale è giunto il morso velenoso altrui, arduo peraltro da tamponare visti i pochi minuti a disposizione. Ma la Samb non è nuova a questi colpi di coda avversati visto che anche nel girone d’andata erano capitati a Padova, clamorosamente a Reggio Emilia e ad Imola. Sta di fatto che per la settima gara consecutiva la Samb subisce una rete, serie iniziata nell’ultimo match del 2019 a Carpi, con il solo gol di Costantino a Trieste ininfluente per l’esito finale. La quarta sconfitta nelle ultime sette giornate (5 soli punti conquistati), seconda consecutiva, per la prima volta in questa stagione rende negativo il bilancio dei risultati (9 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte) e infligge una mazzata pericolosa in ottica play-off, visto che si trattava di uno scontro diretto. Mentre il golletto, purtroppo spesso decisivo, agli avversari si concede puntualmente, sta invece diventando sempre più difficile buttarla dentro, visto che negli ultimi sedici metri sembra esserci sempre meno mordente ed incisività, come lo stesso Montero ha peraltro riconosciuto nella conferenza stampa pre-partita. Si gioca bene, spesso e volentieri meglio dei dirimpettai, per un’oretta, senza peraltro concludere nulla, poi man mano le energie si affievoliscono, le idee si annebbiano e gli avversari ne approfittano. Si dovrà assolutamente stoppare questo deleterio refrain nel prossimo ciclo di partite, quelle che all’andata fruttarono tre successi consecutivi, altrimenti anche la panchina di Montero non sarà più così salda.


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