Gubbio-Samb 1-2, IL COMMENTO | Talismano Barbetti



GUBBIO-SAMB 1-2, LA CRONACA

ZIRONELLI: «ABBIAMO AFFRONTATO LA TEMPESTA»

SERAFINO: «GRANDE PROVA DI CARATTERE»

È confermato: al Barbetti si vince più che al Riviera. Nello stadio eugubino la Samb si conferma bestia nera degli umbri e conquista l’ennesimo successo dopo quello storico col gol di Michelone Sergi nella cavalcata vittoriosa del 2002 verso la Serie C1, la doppia vittoria in campionato e play off del 2016/17 e quella della successiva stagione sempre di Lega Pro 2017/18 (l’anno scorso, si direbbe per fortuna del Gubbio, non si giocò). Fa en plein dunque la Samb contro gli uomini di Torrente, mina vagante del torneo, replicando il 2-1 dell’andata e come in quell’occasione imponendosi in inferiorità numerica. Dopo la sua prima rimonta domenica scorsa in casa contro il Carpi sembra averci preso gusto la Samb, che stavolta l’ha fatta ancora più difficile, ribaltando il punteggio quando era già sotto di un uomo (doppia ammonizione per De Ciancio). Non è stata spettacolare la formazione di un Zironelli, che ha azzeccato in pieno il triplice cambio una volta in 10 uomini, ma solida e con un costante possesso palla, anche se un paio di ripartenze dei padroni di casa hanno fatto veramente tremare. In particolare carta vincente è stato quel D’Angelo, che con la sua terza rete stagionale ha firmato tre preziosissimi successi esterni (Fano, Arezzo e appunto Gubbio). Nel frattempo al presidente Domenico Serafino è giunto il primo riconoscimento ufficiale dalla piazza sambenedettese con il premo assegnatogli dall’associazione Genius Loci, presieduta dalla dottoressa Marina Brancaccio e da Albino Scarpantoni (con Marco Calvaresi come presidente onorario), come sambenedettese dell’anno 2020. Pur non essendo il patron effettivamente sambenedettese a suo merito va il fatto di essersi perfettamente calato nella realtà locale, prodigandosi con numerose iniziative, pur in questo difficile tempo di pandemia, a favore di un vero e proprio simbolo cittadino quale la Sambenedettese Calcio. A proposito della quale c’è un’ulteriore opera in corso con i murales che stanno rivestendo di rossoblù le pareti del pontino lungo, percorrendo il quale, quando era senz’altro più angusto e ancor più maleodorante di quello attuale, ci si dirigeva all’appuntamento domenicale in quella Fossa dei Leoni, che era il Ballarin. E proprio questo “spirto guerrier” dimostrato nell’impensabile rimonta di Gubbio dovrà essere costantemente ribadito nell’attuale tour de force, in particolare a partire dall’imminente sfida di Fermo di mercoledì prossimo.

Alessio Perotti


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