Il Grottammare disputerà, sabato 9 maggio l’ultimo atto della stagione, la gara di playout a Porto Sant’Elpidio contro la locale formazione dove si giocherà la permanenza nel campionato di Promozione. Il tecnico Luca Campanile torna sull’ultima gara della stagione regolare vinta contro la Settempeda e dà uno sguardo a l’ultimo match che vedrà opposti i suoi agli uomini di mister Mengoni.
«Sapevamo che avremmo dovuto disputare il play out ma a me interessava la risposta della squadra dopo i recenti risultati negativi. Contro la Settempeda è stata interpretata nel modo giusto ed è stata una partita vera dove ho ritrovato i miei ragazzi che si erano un po’ smarriti. E’ stata inutile ai fini della classifica ma molto utile per lo spirito. Adesso ho ritrovato una squadra aggressiva e che attaccava la profondità, ossia quella che tutti avevano ammirato per lunghi tratti del campionato».
Quanto è il rammarico per aver gettato la salvezza diretta negli ultimi tempi?
«Il rammarico è grosso perché soprattutto negli scontri diretti abbiamo vanificato tantissime cose buone che avevamo fatto durante l’anno però non si può guardare a quello che è stato ma a quello che ancora dobbiamo fare. Ci apprestiamo ad affrontare questa finalissima con serenità e coraggio sapendo di dover vincere».
Anche contro la Settempeda i suoi hanno subìto due reti, forse c’è qualcosa da migliorare nella fase difensiva?
«Siamo una squadra che fa tanti gol e subiamo tanto soprattutto sulle palle inattive per leggerezze e ingenuità e anche contro la Settempeda è accaduta la stessa cosa. Dobbiamo migliorare anche in queste situazioni e possiamo farlo solo con la concentrazione e magari anche col ritorno di un ragazzo come Carafa che dà esperienza e la cui assenza ha pesato tanto».
C’è ancora una settimana prima della gara spareggio contro il Porto Sant’Elpidio, come si prepara una partita del genere?
«Si lavora allo stesso modo con cui abbiamo lavorato per tutto il campionato con allenamenti intensi senza mai abbassare la guardia perché se stacchiamo la spina anche negli allenamenti, poi non siamo una squadra che riusciamo a riattaccarla immediatamente».





















