Colantuono: «Voglio far crescere la Samb senza fare troppi proclami»



Stefano Colantuono è carico per iniziare una nuova avventura con la Samb. Il 57enne romano si è presentato dopo aver firmato il contratto (quinquennale) che lo legherà al club di Viale dello Sport come direttore dell’area tecnica e organizzativa.

«Io sono allenatore ma ho avuto nelle ultime settimane un colloquio col Presidente riguardo a qualche suggerimento alla Samb– le prime parole di Colantuono -. Io vivo qui da oltre 20 anni e poi mi ha proposto questo ruolo. Ci ho pensato e ho accettato. La mia seconda carriera è partita proprio da qui. Io ho firmato un contratto di cinque anni per questo ruolo e conto di portarlo a termine dando un contributo alla Samb e aiutarla a crescere senza fare proclami. Il presidente ha chiesto una riorganizzazione del club.

Mi ha convinto il suo grande impegno nella ricerca di infrastrutture come per esempio il campo di allenamento. La prima cosa che ha fatto è proprio quella. Sta cercando di creare qualcosa di duraturo nel tempo. Poi ci saranno anche i risultati sportivi. La prima volta che mi approcciai con la Samb lo feci in Eccellenza chiamato da Paolo Beni, Scartozzi, Iacoponi e Torquati. La Samb era appena fallita con l’obiettivo di tornare in D e ce la facemmo. Poi tornai con Gaucci.

Alla Samb sono legato in maniera viscerale. Prima di accettare l’incarico ho avuto un colloquio con Montero e gli ho spiegato che io per lui devo essere una risorsa. Non andrò mai a fare l’allenatore e sono qui solo per fare il direttore tecnico e organizzativo e se il mister lo riterrà opportuno potrà avvalersi della mia esperienza.

Bisognerà far crescere il club lavorando con profili importanti. Non mi peserà assolutamente passare dal campo alla scrivania ma io in campo ci sarò sempre perché sarò al campo della prima squadra ma anche del settore giovanile. Dopo le dimissioni dalla Salernitana sono tornato a San Benedetto e anche la famiglia ha pesato nella scelta».


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