Il Renate resta lì, pari Pordenone, Bassano ok: IL RACCONTO DELLA 22^ GIORNATA


GUBBIO – MESTRE 1-3
Seconda vittoria consecutiva per il Mestre, secondo K.O. affilato per il Gubbio, al termine di una partita accesa e combattuta. È chiaro fin da subito il ritmo della gara, grazie al vantaggio al 10′ dei padroni di casa, con Casiraghi lanciato a rete alle spalle della difesa, e davanti al portiere realizza con un preciso sinistro rasoterra. La reazione veneta non si fa attendere, ma il pari arriva solo in chiusura di primo tempo, con Sottovia che viene servito da un lob di testa ed a tu per tu con l’estremo difensore è freddisimo. In avvio di ripresa gli ospiti ribaltano il risultato, con Spagnoli, sul cui destro arriva un pallone rimpallato dal tiro di Sottovia, e l’attaccante incrocia di prima per il vamtaggio del Mestre. Il Gubbio si riversa in avanti e sciupa due buone occasioni, così viene castigato nell’extra-time da Martignago, che si invola nel più classico dei contropiedi ed ha tutto il tempo di piazzare l’1-3 finale, che avvicina i padroni di casa alla zona calda.
BASSANO – SANTARCANELO 3-1
Sta tornando alla grande il Bassano, che con una prova autoriatria e da grande squadra spegne gli entusiasmi del Santarcangelo, che non trova l’aggancio alle concorrenti per la salvezza. I padroni di casa iniziano a mille all’ora ed il gol al 13′ di Proia, oltre ad essere strameritato, è davvero di pregevole fattura: punizione di Venitucci sul secondo palo, dove Minesso fa la torre di Testa per Proia che in sforbiciata la mette all’incrocio dei pali. Continua l’assedio ma al 38′ c’è la doccia fredda: il Santarcangelo pareggia alla prima azione pericolosa, su palla inattiva, grazie alla scaltrezza di Piccioni, che beffa il portiere e impatta a poeta sguarnita. Il Bassano però ha voglia, ed il 2-1 lo dimostra: passa appena un minuto, Zonta recupera di forza una palla a metà campo, si butta in profondità dove viene servito da Venitucci, e segna il 2-1 in diagonale. Nella ripresa il Bassano si divora diverse occasioni per il 3-1, che alla fine arriva con Minesso, che raccoglie la respinta del palo, e col sinistro la piazza all’angolino. Gli ospiti provano negli ultimi minuti a tornare in partita ma è troppo tardi, vince il Bassano, ora a meno quattro dal terzo posto.
PORDENONE – FANO 0-0
Pari da sbadiglio quello tra Pordenone e Fano, al termine di una gara intensa ma con poche occasioni clamorose, con i padroni di casa che hanno provato a crederci maggiormente ma, nonostante il nuovo acquisto Nocciolini, sono rimasti a secco. Due squilli eclatanti nel primo tempo, con Ciurria che non trova la rete, mentre a inizio ripresa è il Fano che va vicino al vantaggio con Fioretti, che conclude sull’esterno della rete da posizione defilata. Per gli ospiti arriva qualche brivido su calcio piazzato, ma per i ramarri la palla non entra, ed al triplice fischio è zero a zero, un buon punto per il Fano su un campo difficile.
TERAMO – VICENZA 1-2
Una grabdissima prova d’orgoglio quella dei giocatori del Vicenza, che nonostante le notizie sul fallimento non si fanno condizionare e strappano tre punti al Bonolis di Teramo, inguaiando i padroni di casa, sempre più vicini alla zona retrocessione. La partita è divertente da subito, con i padroni di casa che vogliono approfittare delle difficoltà degli avversari per guadagnare tre punti preziosi; tuttavia sono gli ospiti ad andare più vicini al vantaggio, con il palo di De Giorgio, ma nel secondo tempo, dopo appena quattro minuti, è vantaggio abbruzzese: uno-due splenido sull’out di destra tra Varas e Terracino, con quest’ultimo che realizza l’1-0. Il Vicenza tira fuori l’orgoglio, ed al 73′ Giraudo si procura un penalty trasformato perfettamente da De Giorgio. Negli ultimi minuti, dopo un palo del Teramo, sale in cattedra Giacomelli, che partendo dalla sinistra “slalomeggia” tra gli avversari per poi beffare il portiere con la punta. È il gol dell’1-2, è il gol partita, è l’impresa del Vicenza.
FERMANA – SUDTIROL 0-1
Perde ancora la Fermana, ovviamente senza segnare, e nonostante la classifica sia ancora tranquilla i numeri sono preoccupanti. Si conferma invece il Sudtirol, sempre più rivelazione di questo campionato, che si porta al sesto posto con l’ennesima prova di grande solidità e cinismo. Nel primo tempo gli ospiti hanno il pallino del gioco, ma sono i canarini a sfiorare il gol con Lupoli; nel finale di primo tempo ci prova due volte Berardocco, sempre da fuori, andando vicino al golazo. Nella ripresa la partita sembra più sorniona, poi al 63′ il lampo che decide la partita, grazie a Gyasi che scappa sulla fascia sinistra e fa partire un tiro-cross che viene sporcato in rete. La Fermana reagisce di rabbia ma con poche idee, e su un corner sfiora il pareggio, con il pallone spizzato di testa che esce di un nulla. Alla fine sorridono gli altoatesini, che continuano a correre e non hanno intenzione di fermarsi.
TRIESTINA – RAVENNA 1-1
Beffa incredibile per la Triestina, ma allo stesso tempo pari meritato dal Ravenna, per quanto visto nei novanta minuti. È questo il verdetto, un 1-1 molto utile agli ospiti per la lotta salvezza, vista la sconfitta del Santarcangelo, mentre i padroni di casa escono dal campo col rammarico, e scivolano al nono posto. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui Arma e Selleri vanno vicini al vantaggio da ambo le parti, la ripresa si fa più avvincente: la Triestina spinge di più soprattutto con Mensah sulla sinistra, e proprio da un suo pallone nasce la magia di Petrella al 78′. Il fantasista raccoglie il passaggio del compagno, ed al limite dell’area si inventa una veronica pazzesca che manda al bar tre avversari, tocco di sinistro per evitare la scivolata dell’ultimo uomo, conclusione di destro per l’eurogol che dà il vantaggio ai giuliani. I giallorossi però non si arrendono, ed al 95′ trovano l’insperato pareggio, con il solito De Sena, che sfrutta la respinta disperata di Miori per segnare a porta vuota l’1-1 finale.
ALBINOLEFFE-RENATE 2-0
Due gol e due espulsioni nel posticipo della 22^ giornata, che nella prima parte scorre via in sostanziale equilibrio. La squadra di Cevoli paga a caro prezzo l’espulsione di Lunetta, che a fine primo tempo nel giro di cinque minuti commette due falli da ammonizione. Ad inizio ripresa Ravasio porta in vantaggio i seriani, il raddoppio è firmato da Sbaffo. Nel finale altra espulsione, stavolta tra le file dell’Albinoleffe: sotto la doccia finisce Giorgione. Il Renate sciupa la chance per avvicinare il Padova e staccare la Samb, ma conserva comunque il secondo posto solitario.
Gian Marco Calvaresi
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