Si può (e si deve) dare di più: Samb-Fano, IL COMMENTO



SAMB-FANO È 0-0, LA CRONACA

FEDELI: «DELUSIONI SU DELUSIONI»

ROSELLI: «VORREI VEDERE PIÙ FIDUCIA»

di Alessio Perotti

Ci rifacciamo al titolo della canzone del trio Ruggeri-Tozzi-Morandi, vincitrice del Festival di Sanremo nel 1987, per descrivere l’attuale fase del campionato rossoblù. È vero che la Samb con questo punticino casalingo si piazza in zona play off al decimo posto, sfruttando la quarta defaillance consecutiva della Vis Pesaro (addirittura alla terza sconfitta di fila al Benelli), ma certo il pubblico del Riviera non può essere soddisfatto del modestissimo spettacolo offerto da Rapisarda e compagni. Una sola, seppur clamorosa, palla-gol è davvero troppo poco per sfruttare appieno il fattore casalingo, da cui si dovrà nell’immediato futuro trarre qualcosa in più, visto il proibitivo cammino, che attende la formazione di Roselli in trasferta (Pordenone, Feralpisalò, Triestina e Sudtirol, queste ultime tre in poderosa crescita, al di là del recupero di Terni). Curiosamente la doppia sfida col Fano in questo campionato è andata esattamente come nello scorso: 0-0 in casa e 1-1 al Mancini. Gli uomini di Epifani confermano nello stesso tempo robustezza difensiva e pochezza offensiva (peggior attacco del girone), caratteristiche simili a quelle dei padroni di casa, al secondo 0-0 consecutivo e alla terza gara in bianco. Dopo la serie positiva dei 12 risultati utili consecutivi ora c’è una striscia negativa di 6 turni senza vittoria, che manca dal rocambolesco successo contro il Teramo, unico nelle otto giornate di un girone di ritorno, il cui inizio stentato sembra ricalcare quello dell’andata. Rispetto ad altre occasioni la Samb è riuscita a gestire più possesso palla, rivelatosi però sterile al momento di concretizzarlo in occasioni-gol. I cambi effettuati con gli ingressi degli evanescenti Di Massimo e Russotto non hanno sortito effetto nell’ambito di un assetto tattico apparso stantio e assolutamente privo di profondità. La compianta Sandra Mondaini sarebbe sbottata col suo classico: “Che barba, che noia!” Occorrerà sicuramente dare di più nel secondo appuntamento consecutivo al Riviera contro la sorpresa in negativo Ternana (ex squadra di patron Fedeli, anche oggi deluso dai suoi), nuovamente sconfitta al Liberati nonostante l’ulteriore ribaltone tecnico avvenuto in settimana.


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