Samb-Imolese 1-3, LA CHIAVE TATTICA | Cambi ritardati da Montero



SAMB-IMOLESE 1-3, LA CRONACA

MONTERO: «UNA DELLE MIGLIORI PARTITE DA QUANDO SONO QUI»

SAMB, CONFRONTO CON I TIFOSI DOPO IL KO CON L’IMOLESE

SERAFINO: «CON I TIFOSI CONFRONTO PACIFICO. VALUTIAMO IL RITIRO»

Ha riproposto il 4-4-2 scelto per il suo rientro in casa Samb a Mantova mister Montero, cambiandone gli interpreti ed arretrando la posizione di Botta ad esterno destro, pur spesso accentrandosi il fantasista argentino. Non è questa una collocazione convincente per lui, costretto a partire da troppo lontano prima di potersi rendere veramente pericoloso negli ultimi sedici metri. Aveva comunque mostrato nel primo quarto d’ora un marchio di fabbrica dell’impostazione di Montero una Samb abile nel fraseggiare palla a terra, tagliando ripetutamente a fette la retroguardia emiliana, senza però concretizzare la schiacciante superiorità con quello che sarebbe stato il meritato gol del vantaggio. Invece incredibilmente ad andare avanti, grazie all’ennesimo sciagurato regalo del frastornato Nobile, sono stati gli ospiti, che su questa fortunosa circostanza hanno costruito il loro raid al Riviera. Mentre gli uomini di Catalano hanno compattato i ranghi difensivi, Botta e compagni, innervositi dall’inopinato svantaggio, hanno perso lucidità e praticamente sono andati k.o. nell’unica altra sortita imolese nella loro area. Avrebbe già dovuto mutare assetto Montero nel corso dell’intervallo per ridare linfa ai suoi e provare l’arrembaggio nella ripresa, invece le prime mosse del tecnico di casa giungevano solo dopo venti minuti. Restavano per di più ben tre difensori puri in campo, mentre nel frattempo Catalano con i cambi arretrava il raggio d’azione dei suoi, facendo di fatto diventare il suo 4-3-3 un 4-5-1. Sarebbe stato senz’altro utile proporre già ad inizio ripresa Lombardo a destra e Fazzi a sinistra per dare maggiore ampiezza ad una manovra, che invece è stata piuttosto prevedibile nella seconda frazione, anche per via di un Botta letteralmente eclissatosi. A questo punto tanti sono i grattacapi per Montero, ma su tutti stanno la questione del portiere e la revisione di una retroguardia costantemente e troppo banalmente perforata.


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