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Samb, il “fallimento pilotato” per provare a salvare la Serie C


LA SAMB SCENDE IN CAMPO COL MATELICA

I GIOCATORI DELLA SAMB: «NOI CI METTIAMO LA FACCIA»

Passano i giorni e la crisi della Samb sembra farsi sempre più grave. I giocatori, rimarcando che comunque scenderanno in campo contro il Matelica, hanno fatto presente che ancora nessuno degli stipendi oggetto della messa in mora sono stati liquidati dalla società e per questo resta dichiarato lo stato di agitazione (con conseguente possibilità di sciopero). Situazione di (pericoloso) stallo quella che sembra riguardare anche le questioni societarie, con l’amministrazione comunale che anche attraverso il comitato tecnico voluto dal sindaco Piunti ha provato a riallacciare la trattativa tra Domenico Serafino e Kim Dae Jung per un passaggio di quote in favore dell’imprenditore coreano. C’è, però, anche la possibilità del cosiddetto “fallimento pilotato” che viene sempre tenuta in considerazione, soprattutto per provare a salvare il titolo sportivo e dunque la Serie C (qualora dovesse sopraggiungere il fallimento). Un iter che si è sviluppato, per la Samb, anche nel 2006 quando poi la società venne rilevata all’asta dalla famiglia Tormenti. I tempi per provare a percorrere questa strada, però, sono comunque stretti e non mancano gli ostacoli, a partire dal trovare chi potrebbe subentrare a Domenico Serafino.

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