Samb-Comune, serve guardare nella stessa direzione se si vuole crescere

VIGOR SENIGALLIA-SAMB 3-5, FOTOTIFO
VIGOR SENIGALLIA-SAMB 3-5, IL COMMENTO

Soltanto una settimana fa, dopo la partita interna col Roma City, avevamo scritto sulle colonne della Gazzetta che “il futuro è adesso” e che, anche se la stagione della Samb sul campo non si sta concludendo nei modi che tutti auspicavano, è più che mai necessario cercare di programmare i prossimi mesi ed anni, “cercando di non alterare un clima costruttivo che a San Benedetto sembra sempre fin troppo difficile da mantenere” (QUI).

Sette giorni più tardi ecco il botta e risposta tra il presidente Vittorio Massi e il sindaco Antonio Spazzafumo: il primo ha rilasciato al Corriere Adriatico dichiarazioni secondo cui non bisognerebbe fare figli e figliastri in merito alla gestione delle strutture sportive cittadine, riferendosi alla donazione di una tribuna dal CT Maggioni al campo da rugby Nelson Mandela; il secondo ha risposto con un post sulla sua pagina Facebook riprendendo velatamente anche il tema del Ciarrocchi, facendo capire che prima di prendere decisioni su interventi come quello prospettato dalla Samb l’ente pubblico deve seguire un determinato iter.

Massi fa valere le proprie ragioni e in più circostanze, nel corso di questi mesi, ha lasciato intendere che si aspettava un coinvolgimento diverso da parte del Comune; Spazzafumo si riferisce ai comprensibili termini amministrativi che un iter come quello del restyling del Ciarrocchi deve seguire. Ciò che stona, e dispiace ancor di più notarlo visto che era ciò che soltanto una settimana fa auspicavamo di non vedere, è proprio la sensazione che troppo spesso a San Benedetto sia difficile mantenere un duraturo clima costruttivo attorno alla Samb. Riportare armonia in tal senso deve essere una priorità. Da entrambe le parti.

Daniele Bollettini

Fonte foto: ufficio stampa U.S. Sambenedettese

TUTTE LE NOTIZIE DELLA GAZZETTA

Commenti