Samb coi cerotti a Pordenone: centrocampo ai minimi e non solo…

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Ci sono tre gare da vivere col fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Al termine del girone B di Serie C mancano più o meno 270 minuti (recuperi esclusi), tempo in cui la classifica potrebbe mutare sostanzialmente o restare fedele a se stessa. C’è, ad esempio, il Padova che in caso di vittoria sulla Fermana potrebbe già stappare lo champagne. A parti inverse non si scherza: col colpaccio interno degli uomini di Destro innanzitutto (per i canarini) si centrerebbe la salvezza e poi ci si potrebbe pure lanciare verso la conquista di un posto nei playoff che incoronerebbe, oggettivamente, una stagione molto positiva.

Ma veniamo alla Samb. Vietato fare i conti. Si vivrà al Bottecchia, dal fischio iniziale a quello finale, un match molto ostico per entrambe le squadre. Una componente comune potrebbe emergere: la paura di perdere. I rossoblù devono conservare il secondo posto con le unghie e con i denti approfittando del “regalo” del Bassano che al Mapei ha fermato la Reggiana (rischiando pure di vincere in diverse occasioni).

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Il problema di fondo della Samb di oggi sono gli indisponibili. Alla ripresa degli allenamenti, nel post vittoria col Teramo, c’erano appena tredici elementi in campo. Una carneficina. Assenti: Miceli, Bellomo, Marchi, Candellori, Bacinovic, Mattia ed Esposito. Ed ecco che Capuano, nel velodromo neroverde, potrebbe doversi avere a disposizione un centrocampo piuttosto obbligato con i soli Bacinovic e Gelonese con Candellori e Demofonti in panca. In avanti manca Esposito, alla sua assenza potrebbe sopperire uno tra Valente o Di Massimo, nella speranza che l’affaticamento di Bellomo non lo tenga fuori più del dovuto. Nella speranza che per la corsa playoff la Samb riesca a recuperare tutti i suoi elementi, ad ora, c’è da sperare che il finale di campionato non riservi ulteriori (spiacevoli) sorprese…

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