Rossoblù di lunga data: Fabio Pegorin, il sempre presente


«Le emozioni che provi al Riviera delle Palme sono sempre le stesse, sempre intense, ma è sempre come se fosse la prima volta».


In una delle interviste rilasciate durante l’ultima stagione, poco dopo il suo rientro in campo Fabio Pegorin ha espresso tutto l’amore per i colori rossoblù.


Stazza imponente, 196cm di lucida follia (tratto distintivo di ogni estremo difensore) al servizio della Samb dall’estate del 2015. Il “Pego” si è saputo ritagliare subito un ruolo da protagonista tra i pali sotto la guida di Ottavio Palladini. Sconosciuto, cresciuto nelle giovanili del Novara e juventino sfegatato, si appresta a diventare titolare sostituendo (termine fin troppo ricorrente nella sua esperienza rossoblù) Pierpaolo Cosimi. In Serie D si cuce addosso il numero uno dalla 9′ giornata, nella sfida vinta 2-0 contro l’Isernia, per portarselo dietro fino alla vittoria del campionato.

Pegorin nella stagione di Serie D 2015/16


Gli avvicendamenti, troppo acerbo per la Lega Pro, sono prima con Frison, poi con Aridità. Cresce all’ombra dell’esperto collega abruzzese e man mano si ritaglia un ruolo più centrale nello spogliatoio e nel cuore dei tifosi. Sotto le gestioni Moriero/Capuano/Moriero coabita con Perina, in prestito dal Cosenza e chiude col difficile momento e i problemi cardiaci. «Non ho mai pensato che potesse andar male, mi ero convinto che sarei tornato in campo – disse – Il primo pensiero era quello di uscire il prima possibile dagli ospedali». Tornato pienamente disponibile, nell’ultima stagione, ha difeso la porta con Andrea Sala che, forse, questo dualismo l’ha vissuto con meno serenità rispetto al più giovane collega.

Fabio Pegorin e Vincenzo Aridità nella stagione 2017/18


L’esempio di Fabio Pegorin e la sua abnegazione, nella carriera alla Samb, gli hanno sempre permesso di vivere con leggerezza, ma sempre sul filo di lana, la sua esperienza. Un “dodicesimo“, sì, ma che riserva non è mai stato con 68 presenze, 4 cartellini gialli e 1 rosso, quasi 7mila minuti giocati, 85 gol subiti e 23 gare chiuse a rete inviolata.

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