Roselli e il turnover: «Giusto cavalcare l’entusiasmo, ma è importante la condizione di tutti»




Il tecnico rossoblu Giorgio Roselli, pungolato durante la conferenza stampa pre Giana sulla possibilità di attuare il turnover viste le tre gare in una settimana, si è dimostrato vago anche se ha lasciato trasparire alcuni punti fermi: «I giovani difficilmente giocheranno titolari e parlo dei vari D’Ignazio e Scalera che, comunque è tornato al Pescara almeno finché non si chiarisce la sua posizione, perché ancora devono capire come giocare. Ho fatto il nome di D’Ignazio perché ci mancherà ancora Cecchini. Quando scelgo gli uomini da schierare, lo faccio anche in base a chi può giocare dall’inizio e chi a gara in corso.


I calciatori prima di capirli come giocano cerco di capirli psicologicamente. E’ normale che l’entusiasmo bisogna cavalcarlo ma quello che più mi preme è mantenere la condizione fisica migliore di tutti. Certo che dovrò tener conto anche che questa è la terza partita in sette giorni e che magari saremo noi a doverla fare, anche nel modo migliore».

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