Ripartire con convinzione: Monza-Samb, IL COMMENTO



MONZA-SAMB FINISCE 3-2: LA CRONACA

FEDELI: «IO NON MI CHIAMO BERLUSCONI…»

ROSELLI: «SIAMO STATI PUNITI DAGLI EPISODI»

Peccato, proprio un gran peccato per una Samb, che avrebbe ampiamente meritato la spartizione della posta e invece all’ultimo respiro vuoi per un generosissimo recupero concesso dall’arbitro vuoi per l’invenzione di Anastasio, esce dal Brianteo a mani vuote. Termina così con enormi rimpianti dopo 12 risultati utili consecutivi la lunga striscia positiva della compagine di mister Roselli, ancora una volta comunque capace di rimontare, stavolta addirittura per due volte. Non è stata certo da meno la caparbia e determinata squadra rossoblù rispetto alla fuoriserie brianzola allestita in questo mercato di Gennaio da Berlusconi e Galliani, oltretutto galvanizzata dal posto in più disponibile tra le promosse, diventate ora 5, stabilito in settimana dalla FIGC. In casa Samb invece per restare con i piedi per terra sarebbe da vedere con soddisfazione più la retrocessione in meno (7 anziché 8), che la promozione in più. Infatti con questa disposizione la zona play out si riduce fino alla terzultima, piuttosto che arrivare alla quintultima, e retrocederanno in Serie D le ultime e la perdente del play out tra penultima e terzultima di ognuno dei tre gironi e come settima la perdente dello spareggio tra le vincenti del play out dei gironi A e B, che hanno una squadra in più rispetto al C (20 contro 19). Forse anche questo, oltre all’estrema improbabilità di lottare veramente per la promozione, ha indotto Fedeli e Fusco a non compiere movimenti negli ultimi giorni di calciomercato, visto che alla Samb per raggiungere l’obiettivo stagionale della salvezza mancherebbero solo una decina di punti. Certo, un pizzico di delusione per questo immobilismo c’è stato nell’ambiente rossoblù, visto che Fusco alla vigilia della sessione di mercato conclusasi giovedì scorso aveva annunciato la necessità di operare quattro acquisti, tutti under visto che gli over erano già alla quota massima di 14, e invece ne sono arrivati solamente due: il centrale Fissore per rimpiazzare l’infortunato di lungo corso Di Pasquale e il laterale sinistro D’Ignazio per ovviare alla partenza di Gemignani. Non è giunto soprattutto quell’attaccante vice-Stanco richiesto sin dal turbolento inizio di questa stagione. Al di là di ciò guardiamo comunque positivamente anche al fatto che due acquisti di peso erano già stati messi a segno a Novembre con gli ingaggi di Celjak e Caccetta e che tutti i pezzi pregiati (i vari Rapisarda, Stanco, Calderini e Russotto), che avevano ricevuto avances da altri sodalizi, sono rimasti nella cristalleria di casa nostra. E a proposito di mercato sabato prossimo ci sarà da affrontare il pomo della discordia della sessione invernale di un anno fa, ovvero quel Nocciolini, autore di una doppietta nella disfatta dell’andata, che Rapisarda e compagni dovranno vendicare, unitamente all’atroce beffa odierna, ripartendo subito dopo questo inopinato stop con decisione e convinzione.


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