Ricominciamo da tre: Samb-Monza, IL COMMENTO


Prendiamo a prestito il titolo del famoso film dell’indimenticabile Massimo Troisi per fotografare l’attuale momento in casa Samb. Per la terza partita consecutiva Rapisarda e compagni si fanno recuperare il golletto di vantaggio e devono ulteriormente rimandare l’auspicato brindisi per il primo successo stagionale. Così si arriva dopo la quinta giornata a quota tre, frutto di tre pareggi, di cui quello con il Monza, appena acquistato da Berlusconi, ma che non è certo sembrato un rullo compressore, è comunque il più apprezzabile. Non c’è stata la svolta con i tre punti, che società e tifosi si aspettavano, ma c’è stata per la prima volta una parvenza di squadra, che sapeva stare in campo e ha sfiorato la vittoria, negata dalla puntuale distrazione difensiva. Ancora una volta il cambio di allenatore ha mosso la classifica rossoblù: Palladini vinse ad Isernia in Serie D, Sanderra esordì con un 1-1 a Mantova, Capuano sbancò Ravenna per 2-1 e il Moriero-bis iniziò con l’1-1 di Trieste. Con Roselli un altro 1-1, equo per quanto visto in campo, anche se un pizzico di rammarico resta, visto che quello della formazione di Zaffaroni non appariva proprio un arrembaggio alla ricerca del pareggio. Si è affidato al classico modulo adatto alle squadre in difficoltà, ossia il 4-4-2, il navigato trainer.


Lui, che ha calcato da avversario (con Sampdoria, Bologna e Pescara) il terreno del Ballarin, ha presentato alla sua prima una Samb “old style”: compatta, equilibrata e determinata. È mancata la zampata del raddoppio per chiudere la contesa, così come nell’ultimo quarto d’ora anche la condizione atletica è decisamente calata. Però la strada intrapresa embrionalmente apparirebbe quella corretta per sbloccarsi e dare un senso, se non a questa vita come vorrebbe Vasco, almeno a questo campionato. In quest’ottica saranno da sfruttare le prossime tre gare contro Ravenna, Imolese e Fano prima che inizi il tour de force con le big del girone. Insomma è proprio il caso di dire “se son Rose…lli fioriranno”, speriamo prima possibile!

Alessio Perotti


Condividi questo post: