Potere ai giovani: i ragazzi terribili che vestono la maglia della Samb


Samb-Fermana. Al fischio finale del signor Proietti di Terni la formazione rossoblù recitava questa filastrocca: Pegorin; Mattia (35’st Ceka), Conson, Di Pasquale; Rapisarda, Gelonese, Bacinovic (8’st Bove), Tomi (35’ Candellori); Di Massimo (26’st Esposito), Miracoli, Valente (8’st Vallocchia). Vale a dire: un giocatore nato nel 1995, Gelonese; Pegorin, Mattia, Di Massimo, Di Pasquale e Candellori nati nel 1996, Vallocchia nel ’97; Bove e Ceka nel 1998. Un pugno di sbarbatelli. Un pugno di sbarbatelli che, con Di Pasquale protagonista indiscusso, ha rispedito a Fermo la truppa di Destro con la coda tra le gambe. Niente male soprattutto alla luce della volontà di patron Fedeli: “Da qui non si muove nessuno”. Ci mancherebbe: pur essendo presenti con tante attenzioni gli occhi di divesi club sul parco giovani della Samb, il numero uno di Viale dello Sport esclude cessioni, salvo, un corposo assegno sul tavolo della trattativa.

Bove non andrà da nessuna parte, pur squillando per lui le campane della Serie B e di mezza Serie C. Pive nel sacco pure per Sassuolo e Cagliari: finchè la volontà di Vallocchia è quella di restare in rossoblù il passaggio di proprietà è escluso a priori.

Potrebbe seguire la strada di Trillò, classe 1997, anche Candellori. Il torello di Castorano, se Capuano dovesse ritenerlo non ancora pronto per l’affidabilità sui campi di Serie C, potrebbe lasciare la Samb in prestito. Chi si è ritagliato un posto da titolare è Luca Gelonese: il centrocampista, facendo spesso il lavoro sporco, si è guadagnato la fiducia della piazza e del tecnico, bel colpo.

C’è poi la questione difesa: Mattia, poliedrico, può giocare davanti al portiere occupando uno dei tre posti nella difesa di Capuano oppure tranquillamente far tirare il fiato a Cicco Rapisarda. Di Pasquale vanta la media di Immobile della Lazio: tre presenze in questa stagione e tre gol. Dalla Coppa Italia al campionato, il difensore abruzzese, ha fatto capire che la sua specialità è ripulire la propria area e gettare il panico in quella avversaria. Poi c’è la questione portiere.

In casa Samb Pegorin e Aridità garantiscono sicurezza al pacchetto arretrato, ma il giovanotto piemontese (sostituendo l’esperto collega dal gelo di Teramo in poi) ha fatto capire di volere una maglia da titolare a colpi di parate.

 

 

 

Alla luce del mercato di riparazione, appena iniziato, intanto la Samb e i suoi tifosi possono godersi un roseo futuro garantito dai propri giovani.

Condividi questo post: