Palladini a Bassano con la guardia alta: «Quando si è in testa si è sempre obbligati a vincere»


L’allenatore tra alternative e dubbi: «Non è facile stravolgere tatticamente la squadra ora che abbiamo trovato un sistema di gioco efficace. Per portare a casa punti ci vuole la testa»…

La testa della classifica in Lega Pro, dopo tanto soffrire, sembra un sogno, ma i rossoblu faranno bene a dormire con un occhio aperto:

«Il rischio, ora, è ritrovarci obbligati a vincere sempre, ma non siamo più in Serie D quindi non sarà così semplice perché per portare a casa punti ci vuole la testa. – Un esame infinito, dopo Parma e Venezia, ma con i giusti tempi di recupero prima di un vero tour de force – Adesso abbiamo la possibilità di recuperare diversi elementi perché giocheremo tre gare difficili, ma riusciremo a recuperare le energie fisiche e mentali tra un impegno e l'altro».

Dubbi di formazione, alternative più o meno valide e stravolgimenti. La Samb è un delicato intreccio di equilibri tattici:

«Il turnover non è di facile applicazione in questi casi perché abbiamo trovato un sistema di gioco efficace che non possiamo stravolgere: Damonte, per caratteristiche, non è Berardocco e non può essere un’alternativa naturale a Sabatino e Lulli, ma credo sia la miglior scelta se deve rifiatare Berardocco avendo comunque un uomo davanti alla difesa. – Ed ecco il lungo ponderare di Palladini prima di ogni gara… – Quando faccio una valutazione circa la squadra avversaria e quella che devo mettere in campo devo affrontare diverse valutazioni: la fisicità nei calci piazzati, ad esempio, le condizioni fisiche… La difficoltà sta nel mettere mano in una formazione già strutturata a livello di sistema di gioco. C’è Candellori, ad esempio, che può essere importante, ma deve ancora crescere molto e si avvicina, per attitudine, a Lulli e Sabatino. Poco più di due anni fa giocava in Eccellenza, è maturato molto in D con la Samb e credo che le critiche che gli sono state rivolte dopo la gara contro il Mantova fossero ingiuste».

Poi c'è la sfida di sabato…

«Contro il Bassano sarà difficile perché giocano bene, hanno una buona intelaiatura e giocatori estremamente imprevedibili, sanno essere devastanti quando si aprono gli spazi. – Qualche sorpresa? – Il cambio di modulo va valutato attentamente perché non possiamo allontanarci dalla base del centrocampo a tre: le caratteristiche di Lulli, Candellori, Berardocco e Sabatino non si adeguerebbero al meglio ad una differente situazione di gioco».

Domenico Del Zompo

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