Padova-Samb, IL COMMENTO. Piove sul bagnato



di Alessio Perotti

Non bastavano i quattro assenti annunciati (gli infortunati Rocchi e Frediani e gli squalificati Di Pasquale e Di Massimo), alla vigilia ha alzato bandiera bianca per un guaio ad un flessore anche Orlando, titolare annunciato. Così Montero senza cinque pilastri si è dovuto inventare una formazione e uno schema, ricorrendo ad un 3-5-2 con Rapisarda molto alto a destra a supporto delle punte Cernigoi e Volpicelli. Per la prima volta sono stati schierati dall’inizio Biondi e Trillò, ammonito il primo ed espulso il secondo a frittata ormai fatta, quando aveva già regalato ai patavini il gol della sicurezza. Ma non è finita qui, perché anche Gemignani è uscito davvero malconcio dalla contesa per un durissimo colpo subito alla testa, quando si era ancora in equilibrio. Così mentre gli altri possono cambiare l’andamento del match a proprio piacimento (Sullo ha risolto la sfida con i due neo entrati Ronaldo e Santini, che hanno radicalmente mutato l’inerzia dell’incontro, andando pure a segno), il povero Montero si ritrova davvero a fare la conta dei superstiti in una rosa già di per sé assolutamente corta. Così arriva la seconda sconfitta consecutiva (terza complessiva) e per la seconda volta Rapisarda e compagni sono andati in bianco in fatto di marcature (era successo solo alla seconda giornata contro la Triestina). Non era affatto facile questo scontro infrasettimanale nella tana della capolista, reduce da due stop di fila, e che, tornando al successo pur senza brillare, ha mantenuto la vetta in solitaria, respingendo gli assalti di Sudtirol e Vicenza, il primo corsaro a Cesena, il secondo vincitore nel derby contro l’Arzignano nominalmente in trasferta, ma in realtà disputato al Menti. Si conferma inoltre l’inarrestabile ascesa della Virtus Verona di Gigi Fresco (3-0 al Ravenna), che ha infilato il terzo bottino pieno consecutivo e che ne ha vinte 6 delle ultime 7, superando in classifica una Samb, che purtroppo continua a perdere posizioni. E sarà ardua pure domenica con una squadra decimata e con l’arrembante Vicenza, attualmente secondo solamente un punto al di sotto del Padova, in arrivo al Riviera: nel primo delicatissimo passaggio stagionale è ora di stringere i denti tutti assieme per superare questo pericoloso impasse.


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