Moriero e la Samb camaleontica: «Col 3-5-2 possiamo rifiatare»


Durante la gara contro il Mestre, per un momento, la Samb ha cambiato la sua abituale tenuta tattica. Al 14' della ripresa, per essere precisi, si è passati dal 4-3-3 ormai abituale e affidato, al 3-5-2. Mister Moriero ha spiegato che, tra le altre cose, il cambio è stato fondamentale per far rifiatare i suoi contro una squadra molto brillante dal punto di vista atletico. Si parte dall'ingresso di Damonte, nel caso specifico, vero spartiacque:

«È un giocatore che posso sfruttare in mezzo al campo e nella difesa a tre e mi ha dato la sua disponibilità avendolo già fatto in carriera».

Il cambio a gara in corso apre nuovi scenari per una Samb "mutaforma":

«Io ho giocato per due anni di fila con la difesa a tre: a Lugano col 3-4-3 a Grosseto col 3-5-2. È normale, più lontano andremo e più devo dare modo alla mia squadra di rifiatare. A Mestre c’è stato un momento in cui loro spingevano sugli esterni facendo dei movimenti importanti con le mezzali che si allargavano andando ad attaccare i terzini. Spesso si ritrovavano uno contro uno. I miei esterni d’attacco, oltre che ripartire e fare quello che sanno fare, sono quattro giocatori che danno anche una mano nella fase difensiva. Li ho visti un po’ stanchi e li ho fatti rifiatare cambiando modulo in modo che sugli esterni, il Mestre, sbattesse contro i nostri cinque. La nostra è una squadra che lavora per giocare a calcio e costruire, ma è possibile che in futuro si possa attuare questo modulo. Molte squadre giocano così e noi non dobbiamo certo vergognarci di farlo. Non è che dobbiamo scendere in campo e dettare sempre gioco in maniera offensiva e non cambiare mai niente. Per questa transazione ho bisogno di tempo, non posso cambiare da un momento all’altro. L’esperienza della partita contro il Padova, dove doveva entrare Damonte a darci una mano dietro, ci ha insegnato qualcosa».

Domenico del Zompo

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