In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.
ANDIAMO A “METTERE MISCELA”
San Benedetto del Tronto – al pari di molte altre città – ha subito una trasformazione morfologica del proprio tessuto urbano nel corso degli anni e, tra i tanti mutamenti, vi è anche quello delle stazioni di rifornimento. Oggi, infatti, sono pochi i distributori di carburante presenti in zone più centrali della città, ma in passato non era così.
Tra la zona nord di San Benedetto e quella periferica – ma comunque ad alta densità abitativa – di Porto d’Ascoli si ricordano numerose postazioni: i due rifornimenti “Mobil” e “Api” posti lungo il non ancora pedonalizzato Viale Secondo Moretti, la pompa di benzina “Kendall” a ridosso del ponte che collega il lungomare al Viale Buozzi, la “Esso” di Ciotti all’incrocio tra le scuole Moretti e l’Albula, il distributore “TOTAL” (si chiamava così negli anni ‘60) di fronte al Caffè Braccetti e quello, poco più avanti, posto davanti all’ex Capacchietti (incrocio Via Mentana), il rifornimento IP dei F.lli Caselli davanti all’ex Cinema Pomponi (piazza Nardone), la stazione di rifornimento “Agip” dell’autostello, il benzinaio “MACH” in Via Monfalcone – subito dopo l’attuale pasticceria Romani – e quello vicino alla chiesetta di legno. Una lista – siamo certi che possa essere ampliata dai ricordi dei nostri cari lettori – che, per certi versi, ci permette di analizzare la metamorfosi subita dalla città di San Benedetto del Tronto.
Fonte foto: cartolina personale






















