La carica di Bellomo: «Finché la matematica non dice Padova, perchè non crederci?»

Undici presenze ed un gol in rossoblù, nel mezzo una serie di prestazioni da incorniciare tra cui, l’ultima, quella contro il Teramo. Nicola Bellomo, di ruolo “fantasista”, guarda al momento della Samb e alla seconda posizione da consolidare, magari sognando altro…

«Siamo contenti di aver vinto contro il Teramo. Sapevamo che la Reggiana avrebbe affrontato una partita difficile e vincendo potevamo puntare al secondo posto. Ma non è finita ancora. Restano tre gare complicate perché come noi ci giochiamo tanto anche gli altri si giocano tanto. Dobbiamo affrontare partita per partita ad iniziare da Pordenone, tirando le somme di settimana in settimana. – C’è un sogno, quasi utopia… – Finchè la matematica non dice che il Padova ha vinto perché non crederci? Speriamo sempre in un loro passo falso ma prima di tutto dobbiamo pensare a noi perché dobbiamo vincerle tutte. Il rammarico ci può stare per qualche punto perso per strada ma con i se e i ma non si vince – Come ad esempio la gara di Bassano dove la Samb ha perso gara e qualche certezza, ritrovata poi contro il Teramo. Bellomo non ha brillato al Mercante giocando una gara al di sotto dei suoi standard – Sulla prestazione non influisce il compagno di reparto. È normale, da mezz’ala si fa un certo tipo di partita, ma mi viene richiesto il doppio lavoro di copertura e attacco e non sempre riesce. Sulla trequarti gioco meglio e mi trovo anche più vicino alla porta.Io sono nato trequartista ma poi mi sono adattato a fare un po’ tutto in avanti. Abbiamo invertito il trend casa-trasferta? Fuori casa chi ci affronta gioca in maniera più libera quando giochiamo al Riviera è difficile trovare squadre che non si chiudano: tutti si preparano al meglio, di conseguenza. Prepariamo le partite anche in base all’avversario, ma va considerato che in campo ci sono anche gli altri e non sempre riesce quello provato in allenamento…»

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