Il Padova scappa, Renate e Pordenone ko: IL RACCONTO DELLA 25^ GIORNATA


Molti gol in questa venticinquesima giornata, che conferma sempre di più la leadership del Padova, mentre la classifica per la lotta al secondo posto e per la salvezza si fa sempre più corta.

SUDTIROL – GUBBIO 1-2
Grande impresa quella del Gubbio, che soffre ma coglie una vittoria preziosissima in chiave salvezza, aumentando così a cinque punti il proprio vantaggio sul penultimo posto. Seconda sconfitta consecutiva invece per il Sudtirol, che gioca meglio e forse avrebbe meritato qualcosa in più, ma il cinismo ospite è stato ripagato. Dopo un primo tempo di marca altoatesina, nella ripresa sembra questione di tempo prima che i padroni di casa la sblocchino, ma in due minuti si scatena Marchi, che tra il 68′ ed il 69′ realizza una doppietta con due grandi giocate, permettendo agli ospiti di gestire un inatteso doppio vantaggio. Nonostante il rigore realizzato al 78′ da Costantino, al Sudtirol non riesce la rimonta e gli umbri possono esultare a fine partita.
SANTARCANGELO – PADOVA 1-3
Continua a volare il Padova, che spegne le velleità di punti del Santarcangelo e rafforza il suo primato in classifica. Non si era messa benissimo questa sfida per i biancoscudati, che in avvio soffrono la grande aggressività gialloblù: al 18′ meritato vantaggio locale, con la bella incornata di Sirignano su corner. Il Padova, però, è abituato a segnare al primo tiro in porta, e così accade anche questa volta, con il rasoterra dalla distanza di Pulzetti che sorprende il poco reattivo Bastianoni. Nella ripresa la capolista legittima la propria superiorità, vincendo la partita grazie alla doppietta di Capello, che prima trova il vantaggio con un tuffo di testa sul secondo palo, poi la chiude con la solita freddezza dal dischetto. Il Santarcangelo esce sconfitto ma riesce comunque a mantenere il terzultimo posto.
RENATE – TRIESTINA 1-3
Continua la caduta libera del Renate, giunto alla terza sconfitta consecutiva, la quarta nelle ultime cinque. È la Triestina ad espugnare Meda con un netto 1-3, frutto tuttavia di una partita equilibrata in cui gli ospiti hanno concretizzato le loro occasioni. Dopo mezz’ora i nerazzurri erano già sotto di due, grazie al sinistro in corsa di Bracaletti ed al colpo di testa di Libutti, che consentono agli ospiti di andare a riposo con un doppio vantaggio da gestire. Nella ripresa però il Renate riapre i giochi, grazie al gol sotto porta di De Michele, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti lisciata da tutti. La rimonta non si concretizza, anzi in pieno recupero è Mensah a decretare la fine, autolanciandosi oltre la difesa e concludendo in rete con un sinistro sporco. Nonostante i pessimi risultati, i padroni di casa mantengono il quarto posto in classifica.
PORSENONE – FERALPISALÒ 0-3
Grande prova di forza della Feralpi, che torna a vincere dopo il clamoroso K.O. interno con il Vicenza, passeggiando sui resti del Pordenone in un match senza storia. La difesa dei Ramarri sembra in giornata di riposo, e dopo pochi minuti Ferretti recupera un pallone e si invola verso la porta avversaria, il suo sinistro deviato diventa un pallonetto imparabile e gli ospiti passano avanti. Cinque minuti dopo c’è un imbucata per Guerra che riceve sul lato sinistro dell’area di rigore, si presenta davanti al portiere e piazza col piattone lo 0-2. Alla mezz’ora è game, set and match, grazie a Voltan viene servito davanti a Perilli, lo salta, e segna a porta sguarnita. Il secondo tempo è solo accademia, ed i leoni del Garda si riprendono la seconda posizione grazie al pari tra Samb e Reggiana, a nove punti dalla vetta biancoscudata.
ALBINOLEFFE – BASSANO 0-0
Non si fanno male Albinoleffe e Bassano, che dopo i novanta minuti all’Atleti Azzurri d’Italia escono con un punto a testa, e con distanze pressoché invariate dal secondo posto. Il pareggio va stretto ai bergamaschi, decisamente più propositivi e pericolosi nell’arco del match, soprattutto su palla inattiva, da cui arriva la maggior parte delle occasioni per i padroni di casa. Nel finale, però, è clamorosa l’occasione per il Bassano, che colpisce una traversa a porta sguarnita dopo un’uscita a vuoto del portiere, con i difensori dell’Albinoleffe abili a salvare sulla linea prima della ribattuta.
RAVENNA – FANO 1-2
Vince il Fano al termine di una gara incredibile in cui il karma calcistico sembra mostrare la sua incredibile forza. Il Ravenna era passato in vantaggio, come al solito nel recupero, stavolta però nel primo tempo, grazie all’ottima girata di prima di Ronchi, dopo una respinta corta della difesa. I romagnoli restano però in dieci al 60′ per l’espulsione di Venturini, ed il Fano riprende coraggio, dopo una traversa clamorosa, arriva il pari griffato da Germinale a meno di dieci dal termine, dopo un’azione insistita. Al novantesimo c’è una prodezza del portiere Venturi, ma questa volta gli dei del pallone beffano il Ravenna, che tanto aveva ottenuto dalla zona Cesarini, e restituiscono al Fano quei punti persi sempre nel recupero con il Padova: cross, tentativo di rovesciata di Fioretti, la palla sbatte sulla testa dell’incolpevole Ierardi spiazzando completamente Venturi. I marchigiani così rientrano in corsa per la salvezza, che ora dista solo tre punti.
FERMANA – TERAMO 4-2
Sembra definitivamente guarita la Fermana, sembra decisamente spento il Teramo, che continua a perdere e rimane momentaneamente penultimo. Era iniziata benissimo la sfida al Recchioni per gli ospiti: dopo mezz’ora, la doppietta di Terracino, unica nota positiva, aveva indirizzato il match in favore del Teramo, con i canarini non pervenuti. Nella ripresa, però, gli abruzzesi si dimenticano di scendere in campo, e restano completamente in balia della Fermana, che ribalta tutto: è un’altra doppietta, quella di Petrucci, a riequilibrare le sorti dell’incontro, poi Da Silva e la meravigliosa rovesciata di Lupoli scrivono la definitiva rimonta della Fermana, che vince 4-2 e si porta in una zona tranquilla della classifica, affossando ancora di più il Teramo.
Gian Marco Calvaresi
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