Il coraggio di Ottavio: il commento di Alessio Perotti su Samb-Fano


Per la terza volta consecutiva i fanesi escono con le ossa rotte dal Riviera. Per la Samb è la miglior partenza in C dalla stagione 2004/05 quando in panchina c’era Ballardini…

Non c’è due senza tre e così per la terza stagione consecutiva il Fano esce con le ossa rotte dal Riviera: dopo il rocambolesco 2-1 firmato Valim-Di Paola del 2014/15 e l’1-0 griffato Titone dello scorso Febbraio, ecco un nuovo 1-0 arpionato nel finale da Mancuso. E’ stata saggia la condotta di gara rossoblu, che in una calda giornata e al secondo impegno settimanale ha saputo dosare le energie, non sperperandole nella prima frazione, che avrebbe comunque potuto concludere in vantaggio con l’occasionissima di Di Massimo, e provando il forcing nella ripresa. La differenza tra Samb e Fano oggi è stata rappresentata dal fatto che Pezzotti (egregia la sua prestazione al pari di altri due alfieri della scorsa trionfale stagione come Sabatino e Sorrentino) e compagni hanno avuto molta più voglia di vincere degli ospiti. Lo dimostrano chiaramente le mosse dei due tecnici, visto che a fronte del cambio di layout di Cusatis da 4-3-1-2 a 5-3-2 Palladini ha risposto con un coraggioso 4-2-4, schierando contemporaneamente Fioretti e Sorrentino in prima linea. E come succede spesso a chi punta decisamente a non perdere, nel finale è arrivata la doccia fredda per Borrelli e i suoi e la giusta ricompensa per una Samb che ha giocato ad una porta. Con tre successi in quattro sfide è questa la migliore partenza in C rispetto alle ultime annate disputate in questa categoria, quando in avvio si è sempre stentato tremendamente. Un incipit di stagione del genere si può rintracciare solo nel campionato di Ballardini e stiamo parlando del 2004/05. E’ veramente prematuro ora parlare di classifica, pensiamo intanto di aver già vinto due scontri diretti contro Maceratese e Fano, mettendo fieno in cascina, e che un terzo scontro con una concorrente per la salvezza ci attende sabato prossimo a Forlì.

Alessio Perotti

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