HC Monteprandone, che impresa: 31-31 con la capolista Chieti

HC MONTEPRANDONE-CUS CHIETI 31-31


MONTEPRANDONE: Giambartolomei, A. Di Girolamo, Pantaleo 8, Coccia 7, Mattioli 5, Parente 6, P. Funari, Di Pietropaolo, Lattanzi, Carlini, Carosi, Simonetti, Khouaja, Cani 2, Curzi, Campanelli 3. All. Vultaggio.

CHIETI: Baldassarre 3, Cesarone 1, Concas, Di Martino, Giampietro 2, Lizzi, Odoardi 3, Paolucci 6, A. Savini 11, M. Savini 5, Stipani, Faraone, D’Ambrosio, Grecu. All. Iezzi.

ARBITRI: Dionisi e Maccarone di L’Aquila.

PARZIALE PT: 16-13.


Si illude per un tempo, il primo. Rincorre per tutta la ripresa, quando crede di averla persa. Alla fine, però, la pareggia (31-31). Ed è un punto pesante quello ottenuto dall’HC Monteprandone di Andrea Vultaggio contro la capolista Cus Chieti, che frena dopo la bellezza di 12 vittorie consecutive. Per entrambe si tratta del primo pari stagionale. Mentre per il Colle Gioioso, il palazzetto dei blu, è l’ottavo risultato utile di fila: un fortino che ha fruttato 15 punti (sui 16 disponibili). Resta illibato l’impianto monteprandonese e rimane in testa alla classifica del girone B il Cus Chieti. Anche se la prima della classe è andata in difficoltà come poche altre volte nel corso del campionato, tanto che alla fine coach Mario Iezzi si è dovuto togliere il cappello (“La loro velocità ci ha sorpresi, complimenti”). E del resto Monteprandone moriva dalla voglia di rifarsi dopo il capitombolo di Falconara. L’avvio a tavoletta, 7-2 dopo 8’32’’, è lì a certificare anche la smania di assestare lo sgambetto a un’altra grande, dopo lo splendido successo di fine novembre contro l’NHC Teramo. Chieti però resta in partita, anche grazie alla verve di Alessio Savini, topscorer della gara con 11 gol, e riesce a limitare i danni: si va al riposo sul 16-13. Monteprandone resiste al comando anche nelle battute iniziali della ripresa, poi ecco che la capolista fa la capolista, anche se perde per rosso il centrale Giampietro, e piazza un break di 4-0 che dà corpo al primo sorpasso ospite: 21-19 all’11’26’’. Da lì in avanti tocca all’HC rincorrere (ispirato il terzino Parente). Chieti prova a scappare sul 26-23, ma i padroni di casa pareggiano con Pantaleo. Infuocati gli ultimi 10 minuti. Gli ultimi 5, anche di più, con Chieti avanti 30-29. Pantaleo prima vede prima murato il suo tentativo dal portiere abruzzese Grecu, subito dopo è la traversa a negare il pari al numero 3 blu. Così Odoardi firma il punto del 31-29 e a un minuto e spicci dal gong finale sembra andata. Ma un rigore di Coccia (poi cacciato dagli arbitri per qualche parola di troppo) e il solito Pantaleo scolpiscono il risultato sul 31-31. Da lì non ci si schioda, perché l’ultimo tiro della partita, quello del teatino Paolucci, si stampa sulla traversa. E il Colle Gioioso regala il giusto tributo all’HC Monteprandone, che pure scivola al quinto posto in classifica (per effetto della vittoria del Cus Ancona sul Guardiagrele). «Se alla vigilia mi avessero chiesto di firmare per un pareggio, lo avrei fatto – ha commentato a fine partita coach Andrea Vultaggio –. Adesso, per come si era messa, un pizzico di rammarico c’è. Ma abbiamo dato il massimo, per cui sono comunque soddisfatto. Siamo stati bravi a mettere paura a una squadra che credo non avrà grossi problemi a vincere il campionato».


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