Gran gol di Stanco, la Samb riprende il Fano: 1-1. LA CRONACA


FANO-SAMB 1-1

MARCATORI: 4’pt Acquadro, 27’st Stanco.

FANO (4-3-3): Sarr; Vitturini, Sosa, Konate, Setola; Acquadro, Lazzari, Tascone (16’st Ndiaye); Cernaz (16’st Celli). Filippini, Ferrante. A disp. Voltolini, Diallo, Maloku, Magli, Fioretti, Mancini, Scimia, Morselli, Selasi, Lulli. All. Epifani.

SAMB (4-4-1-1): Sala; Rapisarda, Biondi, Di Pasquale, Cecchini; Gemignani, Signori (26’st Di Massimo), Gelonese, Calderini (37’st Rocchi); Ilari (37’st Zaffagnini); Stanco. A disp. Pegorin, Miceli, Kernezo, Rinaldi, Demofonti, Islamaj, De Paoli, Minnozzi, Panaioli. All. Roselli.

ARBITRO: De Angeli di Abbiategrasso (Saccenti-Baldelli).

ESPULSI: 31’st Roselli.

AMMONITI: 12’pt Gelonese, 14’pt Sosa.

ANGOLI: 2-5.

RECUPERI: 1’-5’.

NOTE: Giornata piovosa a Fano, terreno di gioco in discrete condizioni ma appesantito dalle precipitazioni sempre più intense col passare dei minuti. Completo granata per i padroni di casa, divisa bianca con innesti rossoblù per la Samb.


Come accaduto mercoledì contro l’Imolese, la Samb a Fano si ritrova a dover inseguire a pochi minuti dal fischio d’inizio. L’Alma passa deve ancora scoccare il 4’: Di Pasquale stende a due passi dall’area di rigore Ferrante e De Angeli concede un calcio di punizione che Acquadro esegue magistralmente: traiettoria ad uscire col destro e palla sopra alla barriera, con Sala che può soltanto accompagnare con lo sguardo e disperarsi per il gol dell’1-0. Come accaduto nel turno infrasettimanale che poi ha portato alla prima vittoria in campionato la Samb si trova spalle al muro, ma al Mancini le condizioni – vedi meteo – sono forse anche peggiori rispetto a quanto accaduto al Riviera delle Palme. I padroni di casa sfiorano il raddoppio sugli sviluppi di un calcio di punizione poco dopo il quarto d’ora. Roselli muta la forma dei suoi a metà frazione: il 4-4-1-1 diventa un 4-3-1-2 in proiezione offensiva con Ilari alle spalle di Calderini e Stanco. Tuttavia i rossoblù stentano nell’impostazione sbattendo contro la difesa granata. Calderini prova ad innescare Stanco con un cross dalla destra, al 25’, ma la torre rossoblù colpisce debolmente di testa. Roselli si sbraccia in panchina, segno evidente che i suoi non riescono ancora a mettere in pratica quanto preparato durante le sedute di allenamento. Respira la formazione rossoblù intorno al 34’ quando la pressione dalle parti di Sosa e Konate aumenta. Scaturiscono due calci d’angolo, sfruttati purtroppo male. Si è ancora imprecisi nel palleggio, i palloni persi sono occasioni per il Fano per lanciarsi in contropiede bucando spesso la catena destra con Rapisarda e Gemignani, in apprensione sulle salite di Acquadro e Setola. Si va al riposo con gli ospiti sotto. La ripresa si apre con una pioggia battente che allenta di molto il campo, si scivola in campo e gestire la sfera non è compito facile. La prima occasione capita sui piedi di Calderini al 10’: Cecchini va al cross dalla mancina, la difesa libera male e la sfera arriva sui piedi del numero dieci che ci prova senza successo. La palla si spegne di poco sopra la traversa. Epifani opta per un po’ di copertura e passa al 4-4-2 per arginare le sortite della Samb. Ilari al 20’ prova la conclusione da distanza siderale, ma la sfera si spegne nel settore occupato dai tifosi della Samb. Al 26’ Roselli richiama Signori in panchina per fare posto a Di Massimo: rossoblù a trazione anteriore e finalmente al 27’ arriva il pari. Sventagliata su calcio piazzato di Ilari, Stanco è subito recettivo e butta la sfera di testa alle spalle di Sarr. La Samb ci crede e complice il campo appesantito si liberano spazi che il neo entrato Di Massimo prova a sfruttare, mentre il Fano prova a ad impedire agli avversari di allungarsi. Al 41’ i granata sfiorano il 2-1 su calcio d’angolo: Acquadro si incarica di battere il corner e trova Ferrante in area, ma il colpo di testa dell’attaccante si spegne alla destra di Sala. Finisce in parità, ma la Samb esce dalla piscina fanese tra i meritati applausi dei suoi tifosi. L’atteggiamento è quello giusto.


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