Fermana, dalla vittoria in coppa al Caos: «I giocatori si corcino le maniche»


Indubbiamente, nel girone B, era una delle poche panchine a sopravvivere ai colpi del tempo. Merito dei campionati giocati anche spesso al di sopra delle aspettative, merito forse dell’unico fattore che all’inizio di ogni stagione si dà quasi per scontato: l’allenatore. Destro e la Fermana erano diventati un binomio, il patron Vecchiola, tra le righe di una intervista rilasciata al quotidiano laprovinciadifermo.it, parla addirittura di Destrismo, sull’onda lunga del Sarrismo.


Tutti i torti comunque non li ha e commenta con amarezza l’allontanamento del tecnico:


«Un grande dispiacere. Il grazie è incondizionato, poi nel calcio la riconoscenza non sempre si difende fino alla fine. Per me il grazie è enorme. Sono legato a lui (Destro, ndr) a livello sportivo e a livello umano, ho sempre avuto un bel rapporto. Quello che dico ai giocatori è che oggi Destro paga, ma ora devono rimboccarsi le maniche. Il capitale umano c’è, altrimenti significa che anche io ho sbagliato a valutarli come uomini. Lo capirò tra qualche settimana. Altrimenti significa che ho pensato di avere dei soldati e la mia convinzione di avere una Fermana più forte verrebbe meno».

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