Federico risponde a Fedeli: «Questa è una mia creatura, la seguirò fino alla fine. Paradossale chiedere le dimissioni»


Il direttore sportivo è intervenuto sulle colonne di tuttolegapro.com: «Siamo in alto senza grandi nomi e avendo speso molto meno delle altre. Ora voglio capire quali sono gli obiettivi del presidente»…

«Venda e se ne vada», così Franco Fedeli tuonava su Sandro Federico non più tardi del fischio finale di Santarcangelo – Samb, ma il DS non ne fa una questione e, come spiegato a tuttolegapro.com (qui trovate l'intervista integrale):

«Il presidente è molto passionale, ma io non sono uno "yes man". Sono un lavoratore che non promette la luna, ma non si fa nemmeno mettere i piedi in testa. Guardando la classifica è impossibile muovere critiche a una squadra che si trova nel gruppo delle prime e che è costata un terzo rispetto alle squadre che la circondano lassù».

I rossoblù, almeno a livello di risultati, se non di prestazioni, hanno subito un vistoso calo, specie nelle ultime tre gare, due delle quali in casa:

«Mi piace pensare che siamo in alto senza grandi nomi o senza primedonne, grazie a dei ragazzi che hanno messo al centro del loro lavoro il gruppo, con abnegazione, serietà e spirito di sacrificio. Prendete Aridità, l'ultimo arrivato: si è messo in gioco con umiltà e l’altro ieri ha parato un rigore, tra l'altro inesistente, consentendoci di ottenere un punto su un campo ostico come quello di Santarcangelo».

Il d.s. alza uno scudo su quella che definisce "sua creatura" e respinge la richiesta del presidente:

«Questa è una mia creatura e credo sia giusto seguirla fino alla fine visto che siamo ancora a metà dell'opera. Quella delle dimissioni mi sembra una proposta paradossale: ho portato in rossoblù giocatori che venivano da campionati anonimi e che adesso sono seguiti da tanti club, Mancuso su tutti, ma dietro di lui anche Lulli…»

Si risolverà la questione quando il presidente avrà smaltito la rabbia?

«Non lo so, non ci siamo più sentiti, voglio capire quali saranno le sue sensazioni e i suoi obiettivi. Non siamo più la sorpresa del girone, ma una realtà che punta ai play-off».

Domenico Del Zompo

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