Dilettanti, Cellini: «Chiusura anticipata? C’è un vuoto normativo»



Il Consiglio Federale del prossimo 23 marzo si avvicina e lì si potrebbero chiarire molte cose sul futuro del calcio italiano non soltanto a livello professionistico ma anche dilettantistico. Sul tavolo c’è anche la possibilità che i campionati non possano riprendere.

Il presidente del Comitato Marche Paolo Cellini non vuole pensare a questa ipotesi con i campionati regionali che si chiuderebbero alla 23esima giornata e con le classifiche che diventerebbero così definitive. «Una voce che sta circolando– afferma Cellini – magari ricordando quanto accadde in occasione del terremoto de L’Aquila che avvenne nel mese di aprile.

All’epoca per il Comitato regionale abruzzese non ci fu più modo di poter riprendere l’attività calcistica dopo il sisma e in tale circostanza, tenuto conto che già erano stati disputati due terzi dell’attività, le classifiche maturate fino a quel momento furono considerate definitive. Al riguardo, però, c’è anche un vuoto normativo dal momento che nelle Carte Federali un’ipotesi simile non viene presa in considerazione.

Ragione per la quale, se fosse necessario, ci vorrebbe anche un’apposita autorizzazione da parte della federazione centrale che, vista l’eccezionalità del momento, non dovrebbe essere un problema ottenere».


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