Caso iscrizioni, D’Onofrio: «Rispettare le leggi statali, nei casi sportivi, può non bastare»



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La partita giudiziaria che si gioca la Samb (e con lei le altre squadre di Serie B e Serie C escluse dalla COVISOC e dal Consiglio Federale della FIGC) è, naturalmente, molto delicata. A spiegarlo, nel corso di un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al Resto del Carlino, il professor Paco D’Onofrio, una vera autorità in tema di diritto sportivo.

«Bisogna comprendere che la legge italiana deve essere ovviamente rispettata e il non farlo porterebbe a ben più gravi conseguenze. Eppure, nel caso sportivo, è necessaria ma non sufficiente. – le parole di D’Onofrio al Carlino -. C’è quindi un equivoco di fondo. Le leggi federali non sono alternative, bensì differenti. Una società deve rispondere delle leggi statali ma la Lega ha il diritto di porre paletti ben più stringenti in materia fiscale, contributiva e finanziaria».

I casi emersi in queste ultime settimane tra Serie B e Serie C, poi, sono numerosi e particolari.

«Non è capitato frequentemente che vi fossero tante società coinvolte e appartenenti agli stessi campionati – ha detto ancora D’Onofrio -. Questo tipo di procedura, poi, è una novità assoluta e non c’è molta casistica».


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